Anche in questa seduta, per la terza volta consecutiva su altrettante convocazioni, prima il consigliere e poi il capogruppo del Pdl, rispettivamente Luca Scagliarini e Maurizio Musci, ha chiesto ed ottenuto il rinvio della votazione del presidente del consiglio comunale: “Il cerchio si sta restringendo, siamo vicini a convergere su un nome, ma non ci pare opportuno procedere a votazioni fasulle. Le priorità, per noi, restano altre e ci pare più corretto, verso la città”.
Inevitabili le critiche da parte della minoranza, con Maiullari (Udc), De Laurentis (Pd) e Triminì (Dc) a porre in risalto “il prolungamento di questa anomalia che non fa altro che mortificare il corretto funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni. Oltre tutto, questa nuova proposta di rinvio certifica ancora una volta l’inconsistenza politica di una maggioranza incapace di autodeterminarsi”.
Il sindaco, Gigi Riserbato, ha confermato che “su questo punto vi sono ancora delle criticità, ma devo ricordare a me stesso ed all’assemblea i problemi che elezioni più rapide hanno poi determinato, vedi Avantario e Tarantini bis. E la non chiarezza degli accordi ha portato a situazioni estreme come quella di Barletta. Oltre tutto, la vita amministrativa non è per nulla interrotta, abbiamo già definito il numero delle commissioni e, presto, le faremo entrare in funzione. Intanto, in questo modo, abbiamo risparmiato un bel po’ di soldi pubblici”.
La proposta di rinvio è stata approvata, con appello nominale, con il seguente esito: 21 favorevoli, 11 contrari, un assente.
