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Consiglio Trani, discussione fiume sull'Imu. Dito puntato sui "dirigenti spendaccioni"

Nel consiglio comunale in corso si è aperta la discussione intorno alla definizione dell’aliquota dell’Imu per il 2012. Di seguito, la sintesi dei principali interventi.

D’Amore. Non è semplice predisporre una così complessa manovra di bilancio in così pochi mesi. Finora ci siamo impegnati in una ferma e continua revisione della spesa, cui presto si assocerà una vigorosa politica di contrasto all’evasione. Quest’imposta dell’Imu, di municipale, ha soltanto il nome, perché il Comune diventa un esattore per conto del Governo e, per fare quadrare i bilanci suoi, e dello Stato, è costretto ad aumentare almeno una parte delle aliquote. E non siamo i soli, se si tiene conto che il Sole 24 ore riferisce che otto comuni su dieci hanno aumentato l’Imu, e molti di questi al massimo per quanto riguarda la seconda casa.

De Laurentis. La verità è che i tranesi ieri pagavano 6 milioni e 800mila euro di Ici e, adesso, pagheranno 13 milioni di Imu. E questo perché avete applicato un’aliquota al massimo senza discussione alcuna con la città e senza progressione: direttamente la più alta. Noi chiediamo il 7,6 per mille per le seconde case date in usufrutto a familiari, come anche per immobili, diversi dalla prima casa, utilizzati come beni strumentali da artigiani e commercianti con partita Iva. Noi preferiremmo un’aliquota più alta sui redditi più alti, non la più alta a prescindere. Revisione della spesa? I numeri ci dicono che si prevedrà di spendere quest’anno 41 milioni, contro i 35 dello scorso. E come li copriamo? Con i 6 milioni in più di Imu.

Triminì. La relazione dell’assessore è un mero atto d’indirizzo che non entra nel merito di nulla e, addirittura, contraddice alcuni suoi precedenti atti che ci avevano fatto intravedere e sperare altro. Per questo motivo, dovrebbe rassegnare le dimissioni.

Cognetti. E’ un provvedimento ragionieristico che ricalca la filosofia del governo centrale e colpisce indiscriminatamente tutti i cittadini. Quello che non si può accettare è l’uguaglianza dell’aliquota per figli a reddito zero che vivono in usufrutto in una seconda casa ed una seconda casa sfitta.

Ferrante. Ed io ci aggiungo l’ingiustizia di pagare l’Imu per le seconde case per le quali vi sono ingiunzioni di sfratto. E’ evidente che l’aumento indiscriminato dell’Imu serve a coprire la necessità di una maggiore gettito, che diversamente non sarebbe possibile.

Maiullari. Al di là del fatto che l’approvazione di questa delibera, senza l’esistenza di un apposito regolamento, forse è illegittima, è evidente che l’aumento delle tasse è il riconoscimento del fallimento di un’amministrazione. Prima di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, irrobustiamo le entrate, dai fitti comunali non pagati alle situazioni di morosità sui rifiuti.

Tortosa. Basterebbe potenziare Ufficio tributi ed Ufficio tecnico per cominciare, da subito, a riscuotere quattrini. E, poi, sarebbe il caso di istituire una tassa di soggiorno per chi viene a Trani.

Operamolla. Le mie perplessità non sono sulla misura del provvedimento, ma sull’assenza di dati. L’assessore fa riferimento al bilancio, ma quale bilancio? Noi, al momento, siamo fermi al rendiconto 2010, che poggia sulle irregolarità del 2009. Quali, quindi, sono i dati di partenza? E’ evidente, allora, che siamo in presenza di un aumento indiscriminato che ci mortifica.

Laurora Francesco. Ci sono tuttora 600mila euro di fitti attivi non riscossi: quando li facciamo rientrare? Quando, davvero, diventeremo rigorosi nelle entrate e parchi nelle uscite?

Musci. Non siamo così stolti da non considerare tutte queste cose. Noi siamo gli ultimi che metterebbero mani nelle tasche nei cittadini, ma nessuno di noi si aspettava di trovare la situazione che abbiamo trovato. E’ vero, dobbiamo ripianare un disavanzo ed è corretto affermarlo con sincerità. Abbiamo ricevuto un mandato, e lo dobbiamo adempiere con diligenza. In ogni caso, non tartasseremo la povera gente, ma praticheremo solo un’equa distribuzione di misure necessarie per non peggiorare le cose, anzi, da qui, cominciare a risanare il bilancio di questa città. E lo abbiamo già dimostrato con un’Estate tranese all’insegna del massimo contenimento dei costi, persino disimpegnando somme impegnate da altri prima di noi.

Corrado. Io credo che sia opportuno accertare se, durante la lunga campagna elettorale che ci siamo lasciati alle spalle, qualche dirigente abbia ecceduto nella spesa. Cerchiamo di essere obiettivi nella valutazione delle cose, senza ricercare a tutti i costi capri espiatori: c’eravamo tutti.

Riserbato. Devo riconoscere che i toni della discussione sono stati corretti e costruttivi, e vorrei tanto che gli emendamenti della minoranza siano accolti se, tecnicamente, ben strutturati. Certo, c’eravamo tutti, ma c’era anche un’opposizione che, evidentemente, non ha saputo fare ferro e fuoco. Oggi, a maggior ragione, è il tempo di assumersi le responsabilità. Io sono sempre a palazzo di città e resto a totale disposizione di tutti. Nel frattempo, mi sono un po’ documentato e, in città di estensione simile alla nostra, vi sono stati aumenti persino sull’aliquota Imu per la prima casa, che, invece, noi non abbiamo toccato. Revisione della spesa? Pur nella difficoltà di un esercizio già avviato, posso assicurare che un’analisi attenta è stata avviata, e, se vi saranno state spese assunte con disponibilità inesistenti, si procederà alla definizione dell’assunzione di responsabilità istituendo per ciascun caso altrettanti debiti fuori bilancio.

***

La discussione prosegue. A breve, le richieste di emendamento e, in conclusione, l’approvazione finale del provvedimento.


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