La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con un nuovo volto per questa settimana: Nicola De Roggiero, conte scelto per dare il nome alla via nella quale si trova la nostra redazione.
Vi ricordiamo che per ascoltare la storia completa di Nicola De Roggiero potete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una piccola pillola.
Il "Conte" Nicola de Roggiero, insieme ad Angelo de Bramo e a Simone de Brado, forma la triade dei famosi compilatori degli Statuti Marittimi promulgati a Trani nel 1063. A proposito del "Conte", secondo una interpretazione di Raffaello Piracci, il titolo di "conte" premesso al nome di Nicola de Roggiero non era un prenome nobiliare, ma il termine marinaresco di "comito" corrispondente all'attuale "nostromo".
Di questo nome vi sono varie versioni: "di Roggiero" nell'edizione degli Statuti Marittimi stampata a Fermo nel 1589, "de Roggiero" nell'edizione veneziana, "De Rugieri" e "De Rogerio" riportata dal Capozzi nella sua "Guida di Trani". Nella toponomastica è stata adottata quella tratta dall'edizione più antica degli Statuti Marittimi, cioè quella veneziana del 1507, cioè de Roggiero.
Curiosità
La numerazione civica della via, che inizia da Piazzale Luigi Chiarelli e termina al campanile della Chiesa di San Giuseppe, inizia con il n.29 (anziché con il n.1) e la numerazione pari con il n.46. Evidentemente la numerazione iniziava da alcune vecchie casette, successivamente abbattute, situate in zona Canneto, chiusa prima che venissero costruiti i nuovi fabbricati e prima che venisse aperta la nuova strada (piazzale Chiarelli).
Al posto del palazzo della sede della nostra redazione, vi era intorno agli anni 1930-1950 lo Stabilimento industriale di Ignazio Palmieri con un moderno (allora) Molino a cilindri, che produceva pasta e pane, ed una fabbrica di alcool con produzione di liquori.
Prima puntata
