Nel corso dell´ultimo consiglio comunale è stato approvato un provvedimento, in materia Imu, sul quale nutriamo serie preoccupazioni per le discriminazioni tra le aziende artigiane e quelle non artigiane, che operano anch’esse con sacrificio e tra immense difficoltà.
Entrando nel merito del provvedimento, è stata stabilita l´aliquota massima applicabile del 1.06 alle aziende non artigiane, mentre una riduzione dello 0.10, pressoché simbolica, è stata accordata agli artigiani.
Dunque, è chiaro che si tratta di un provvedimento che non tiene conto dello stato di forte difficoltà delle aziende industriali che, ormai da molto tempo, hanno operai in cassa integrazione, e di quelle commerciali, quasi pressoché al collasso, rischiando cosi di essere lo strumento che assesti il colpo di grazia ad un’economia già duramente provata dalla crisi.
Da qui l´invito a rivedere, in occasione della stesura del regolamento (ancora ad approvarsi), la possibilità (peraltro già da noi avanzata in occasione dell´ultima seduta di consiglio comunale e rimasta inascoltata), di fare usufruire del piccolo sconto anche chi, in questa prima fase, è stato ingiustamente escluso.
Sono convinto del fatto che il signor sindaco, da sempre attento a tutelare tutti gli operatori economici della nostra città, non farà cadere nel vuoto la nostra proposta.
Tommaso Laurora (consigliere comunale Uniti per Ferrante)
