Scripta manent! Probabilmente qualcuno si starà chiedendo : “ma cus ce’ dic?” (ma questo che dice?) e metto tra parentesi la traduzione per chi non è avvezzo ad un linguaggio scurrile; per taluni (fa figo taluni!) ricorrere a frasi fatte in lingue classiche facilita la esposizione di un pensiero e rappresenta uno sfoggio di cultura.
A dire il vero questo vezzo era più diffuso negli anni sessanta ma ancora oggi si possono trovare i cultori di un linguaggio aulico.
Io però voglio parlare a tanti, spero a molti, ed essere compreso da tutti, anche da quelli che non sanno di “latinorum”, e per farmi intendere devo “ipso facto” (arreit!) utilizzare un linguaggio semplice e concreto, specialmente quando vorrei spiegare loro la mia opinione in merito ad un consiglio comunale al quale ho partecipato e nel quale è stata presa la decisione di aumentare le tasse ai cittadini tranesi.
Questa volontà diventa poi necessità se quanto avviene in questo consiglio comunale non viene trasmesso dalle televisioni, non viene registrato sul web ed è seguito da un pubblico che, per quanto attento, è limitato ai soliti pochi affezionati.
Nel riportare di seguito il testo integrale del mio intervento nella seduta consiliare del 29/10/12 ritengo necessarie alcune precisazioni che proverò a riassumere per non rendere questa comunicazione prolissa e stucchevole.
La prima è che probabilmente qualsiasi amministrazione, compresa una di sinistra con SEL nella maggioranza, avrebbe dovuto applicare un incremento sensibile della imposta municipale per sanare un consistente quanto imprecisato deficit di bilancio.
Subito dopo però devo aggiungere che una amministrazione sensibile alle necessità delle fasce più deboli della popolazione avrebbe tenuto in maggior conto gli emendamenti condivisi da tutta la opposizione ed in particolar modo quelli riguardanti i giovani che investono in una prima casa o le agevolazioni per i commercianti.
Questo aumento inoltre è parte integrante di una serie di provvedimenti che non rispettano, a mio parere, tutti i principi della correttezza amministrativa e non sono inseriti in un programma convincente di risanamento delle casse comunali; il mancato rispetto delle regole espone gli stessi provvedimenti al rischio di inutilità e di annullamento da parte degli organi di controllo perché, per citare il mio amico e consigliere comunale Operamolla “il fatto che la maggioranza adotti un provvedimento non basta a renderlo legale ma solo a far assumere alla maggioranza stessa la responsabilità della loro adozione”.
Tantum, ergo (la smetti!!), l’opinione di SEL sarà sempre offerta integralmente alla diffusione mediatica al solo fine di informare i cittadini sappiano come vengono amministrati e sperando che questo esempio sia seguito anche da altri gruppi consiliari.
La mia dichiarazione di voto relativa alla Deliberazione “approvazione aliquote e detrazione per l’applicazione dell’imposta Municipale Propria (IMU)anno 2012 è stata la seguente:
“Aumentare le tasse è sempre una misura impopolare e sono convinto che quando il dirigente dell’Ufficio Finanziario propone come necessario ed indispensabile un incremento della imposta municipale propria ha sentito tutto il peso della responsabilità del ruolo che gli compete.
Del resto se il disavanzo accertato a chiusura del rendiconto 2011 è di 247.000 euro e se questo disavanzo è la diretta conseguenza di “spese senza copertura e di entrate non attendibili” non è possibile attuare un ripiano contabile senza un aumento delle tasse.
Ovviamente quella del dr. Ninni, dirigente di recente nomina, è solo una proposta e la decisione finale con tutto il peso della impopolarità spetta al Sindaco.
In questo momento non vorrei essere nei panni dell’avv. Riserbato ed a lui ed alla sua Giunta vanno la mia comprensione e la mia solidarietà umana.
Nonostante questo però devo fare una dichiarazione di voto sfavorevole al provvedimento in esame.
Sembra un controsenso e, giuro, vorrei che lo fosse!
Purtroppo non è così perché io, in questo luogo, devo attenermi al mio ruolo politico di controllo sulla gestione amministrativa ed il mio deve essere un giudizio politico.
Non posso perciò dimenticare che il Sindaco e molti esponenti della Giunta facevano parte integrante della compagine di governo alle quali il dr. Ninni attribuisce le spese senza copertura e che durante il precedente mandato non hanno fatto assolutamente nulla per limitare i danni.
A loro quindi non spettano le attenuanti della “recente nomina”, tutt’altro!
Come veterani della politica, inoltre, non possono fingere di non sapere che quei 247.000 euro sono solo la punta di un iceberg che rischia di travolgere la nostra città!
A questo iceberg il Sindaco si oppone nelle sue dichiarazioni pubbliche, le uniche che conosciamo, del resto, con un generico ”continueremo sicuramente a ridurre le spese” senza entrare nel merito dei provvedimenti e rincara la dose con il proposito di un leggero aumento della TARSU dimenticandosi che ha praticamente fondato la sua campagna elettorale, fra l’altro, sulla promessa di non aumentare le tasse e sulle dichiarazioni di stabilità delle finanze pubbliche (!); riguardo poi al “giro di vite anti-evasione” l’ottimismo viene frenato prontamente dalla considerazione che lo stesso Sindaco nutre “forti dubbi sulla gestione in house del servizio perché ci mancano i dipendenti all’uopo” ed il vero senso di questa frase è di facile comprensione.
Questo significa che dovremo appaltare il servizio di riscossione ad una ditta esterna con la certezza che i benefici economici derivanti dall’IMU amplificata e dai sacrifici imposti ai cittadini tranesi dovranno essere condivisi con la ditta appaltatrice in una percentuale difficile da programmare ora e con il timore che si riproponga la triste vicenda della Tributi Italia.
A tutto questo si aggiungono le irregolarità procedurali evidenziate nelle precedenti sedute consiliari in merito al rendiconto del 2009 ed a quello del 2010 e la mancata conoscenza, almeno per noi, di quello che sarà il conto consuntivo del 2011.
Con questi presupposti qualsiasi sacrificio potrebbe essere infruttuoso e non vedo la ragione per appoggiare un provvedimento che ha in se stesso il senso della sua inutilità così come potremo dimostrare in sede di discussione del rendiconto 2011.”
Mimmo Santorsola (capogruppo consiliare Sel)
