Un boato che in molti hanno scambiato con l'inizio di un forte temporale o di un'esplosione, avvertita però in quasi tutto il territorio cittadino intorno alle 11 di ieri.
Il mistero del "grande botto" potrebbe però ricondursi ad un'operazione avvenuta nel Comune di Corato, dove da ieri in una cava (al confine con Ruvo) sono iniziati i depositi di "bombe d'aereo" a caricamento speciale recuperate dal porto di Molfetta.
Molto probabilmente la deflagrazione è scaturita dopo che gli addetti a questa operazione speciale hanno fatto brillare qualche ordigno.
Per la cronaca vi segnaliamo che durante le operazioni di trasporto sarà assicurata una "danger zone" (con l'allontanamento di persone e interdizione al traffico in un raggio di 300 metri dall'autocolonna di trasporto delle bombe) nei giorni delle operazioni (6,7 e 8 novembre con riserva nei giorni del 9 e 10).
Questa mattina intorno alle 12 il "boato" è stato avvertito nuovamente, segno della prosecuzione dei lavori di "smaltimento" del materiale bellico.
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