Non solo la protesta animalista di sabato prosismo, ma, adesos, anche la crociata contor «manifesto circense selvaggio». Raffaella Merra non lascia, ma raddoppia la sua battaglia contro il circo in arrivo a Trani, scrivendo al sindaco e trasmettendo alla stampa il documento che segue.
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La sottoscritta Raffaella Merra in qualità di delegata provinciale del “Comitato consultivo difesa animali” con sede in Trani alla via Verdi n.20, con la presente espone e denuncia quanto segue:
1) Ho notato che la nostra città è stata invasa da cartelloni pubblicitari affissi in maniera selvaggia sui pali e mega manifesti affissi su muri e staccionate, che sponsorizzano la imminente esibizione a Trani del circo “Lidia Togni”. Le chiedo di accertare la regolarità di tali forme pubblicitarie, sia come spazi utilizzati che come tassa di affissione. Le chiedo inoltre di obbligare i responsabili alla rimozione dei cartelloni legati sui pali atteso che, come ogni volta accade, gli stessi restano appesi fini al loro naturale degrado, con notevole danno d’immagine della città.
2) Le evidenzio inoltre un aspetto di carattere etico che, sotto taluni aspetti, trova responsabilità anche penalmente perseguibili. Mi riferisco al trattamento degli animali nel circo che, oltre ad essere prigionieri e vivere in gabbie ridottissime che non ne permettono il loro movimento naturale, soffrono anche per una inadeguata alimentazione e sono costretti ad addestramenti crudeli ed umilianti. All’uopo desidero evidenziare che sin dal 2000 è in vigore un testo del Ministero dell’Ambiente che contiene i parametri minimi per la corretta sopravvivenza degli animali e le indicazioni di carattere sanitario ed amministrativo che devono essere osservate dalle strutture che vogliono detenere animali da utilizzare negli spettacoli (cd. norme “Cites”).
Mi corre l’obbligo di sottolineare che la sottoscritta non è contraria all’attività circense in generale, ma è fermamente decisa a contrastare i circhi che sfruttano gli animali, costringendoli a comportamenti innaturali e ad addestramenti crudeli che stravolgono l’istinto naturale degli animali ricorrendo alla violenza.
Infine auspico che il nostro comune, come molti altri, possa varare una ordinanza per limitare l’attendamento dei circhi con l’applicazione delle norme “Cites”. All’uopo mi dichiaro disponibile sin da subito a dare il contributo mio personale e dell’associazione, per lo studio e la proposizione di una ordinanza in tal senso.
La informo inoltre che, come già annunciato dai media, sabato 10 novembre, alle ore 16 l’associazione mobiliterà un presidio in favore di un circo privo di animali, rappresentato da cori, cartelloni e striscioni, nei pressi dell’area in cui avranno luogo gli spettacoli, nel quartiere Sant’Angelo.
La ringrazio per la sua consueta disponibilità e sensibilità dimostrata nei nostri confronti.
Cordiali saluti.
Comitato Consultivo Difesa Animali - Delegata Bat - Raffaella Merra
