Prendo spunto da due affermazioni del nostro primo cittadino fatte nell’ultimo Consiglio Comunale per esprimere apprezzamenti, puntualizzazioni, dati di fatto e considerazioni.
La prima: «Ho già dato mandato al direttore di ragioneria affinché verifichi tutte quelle determinazioni dirigenziali che, eventualmente, si sono firmate senza un’adeguata copertura finanziaria». Non posso non esprimere un plauso alle parole del Sig. Sindaco, a livello personale e da parte del Gruppo che rappresento.
La seconda: «Nutro forti dubbi sulla gestione in house del servizio di accertamento e riscossione dei tributi perché mancano i dipendenti all’uopo preposti».
Mi permetto di aggiungere che mancano, altresì, risorse Hardware, Software di nuova generazione, figure professionali e metodologie organizzative, tutti elementi indispensabili e difficilmente presenti in strutture pubbliche.
Pertanto, nell’ipotesi di eventuale esternalizzazione del servizio in parola, condicio sine qua non diventa la modalità di riscossione, da effettuarsi esclusivamente sui c/c intestati alla Tesoreria Comunale, così come già avvenuto nel recente passato (eccezion fatta per il coattivo).
Imprescindibile, manco a dirlo, un monitoraggio continuo da parte del Dirigente sulla gestione del servizio, cosa che probabilmente è mancata nel periodo antecedente allo scandalo che ha travolto la società Tributi Italia. A tal proposito, a differenza da quanto è emerso ultimamente, il danno grave subito dal Comune non è certo rappresentato dal mancato introito della somma, stimata dall’allora responsabile dell’Ufficio Tributi in circa € 60.000, bensì dalla mancata consegna della banca dati all’Ente, prevista per contratto, da parte della società travolta dall’insolvenza e dalla Sentenza di fallimento.
Ancor più dannose e deleterie per la Città di Trani sono risultate le soluzioni (in house) improvvisate dai dirigenti pro tempore nei periodi novembre-dicembre 2010 ed ottobre-dicembre 2011, per l’emissione di pseudo accertamenti ai fini Ici per gli anni d’imposta 2005 e 2006, determinazioni dirigenziali in aperto contrasto con gli atti d’indirizzo della Giunta e dell’Assessore al ramo, aspramente criticate dal sottoscritto con tempestive note trasmesse a tutti gli Organi di controllo interno e non solo.
Alleanza di centro - Il coordinatore cittadino (Nicola Pappolla)
