«È a regime dalla scorsa settimana il servizio di assistenza scolastica specialistica nelle scuole di Trani e Bisceglie». Lo rende noto l’assessore alle politiche sociali, Rosa Uva. «Il servizio – spiega il delegato del sindaco -, nell’ottica della collaborazione interistituzionale fra gli enti che a vario titolo intervengono a supporto dell’integrazione scolastica degli alunni disabili, mira ad assicurare, secondo i dettati normativi, l’assistenza educativa agli alunni con handicap fisici e psichici gravi e medi al fine di consentire il superamento degli impedimenti connessi alla condizione di disabilità e garantire il diritto allo studio».
Più nel dettaglio, si tratta di un servizio, gestito dal Piano di zona Trani-Bisceglie, «che consente di arginare – spiega va - le numerose criticità che i dirigenti scolastici stanno affrontando anche quest’anno per la continua riduzione dell’organico di diritto del personale docente che, nel caso degli insegnanti di sostegno, fornisce un dato allarmante. A livello regionale, infatti, a fronte di 14.399 alunni disabili, sono solo 7.503 i posti degli insegnanti di sostegno assegnati , di cui 6.069 in organico di diritto, e 1.434 aggiuntivi».
La cooperativa sociale Prometeo, ente gestore del Servizio, ha così terminato con le scuole di Trani e Bisceglie la programmazione del servizio, pianificando con i funzionari e consulenti dell’Ufficio di piano 13mila e 100 ore di servizio, da erogarsi in tutte le scuole elementari e medie dei due Comuni nei confronti di ben oltre 170 utenti. Notevole, anche, il numero delle professionalità coinvolte: oltre 40 operatori tra assistenti sociali, educatori professionali, psicologi dell’età evolutiva, logopedisti, interpreti ed assistenti alla comunicazione e psicomotricisti.
Relativamente alla tipologia di handicap, i compiti degli assistenti educativi, che opereranno all’interno delle singole scuole, saranno quelli di facilitare l’acquisizione di una propria autonomia, stimolando le competenze relazionali e di apprendimento, favorendo la partecipazione alle attività scolastiche, formative e ricreative previste dal piano educativo individuale.
«Il servizio di assistenza educativa specialistica – conclude Uva - ha lo scopo di contribuire a realizzare il progetto educativo e formativo dell’alunno disabile, attraverso un’azione sinergica e complementare che coinvolge dinamicamente il gruppo classe, gli insegnanti, gli operatori scolastici, gli operatori sanitari, la famiglia».
