C’è un’auto che gira per la città annunciando la manifestazione. Lo speaker è proprio il sindaco, Gigi Riserbato, che esorta i tranesi a non mancare: «Sabato, alle 9.30, vi aspetto tutti per formare una grande catena umana e cingere l’ospedale con la nostra voglia di difendere il diritto alla salute, riconosciuto dall’articolo 32 della Costituzione».
Una piacevole novità della vigilia è che alla catena umana aderiranno anche le scuole di Trani. Non è dato conoscere se saranno tutte presenti, ma è certo che a tutte è stato rivolto l’invito a partecipare e, più d’una, ha deciso di esserci almeno con alcune classi.
Sulle modalità di svolgimento fisico della manifestazione, l’obiettivo è quanto mai ardito: cingere l’intero perimetro dell’ospedale, strade comprese. Pertanto, partendo dalla statua di Padre Pio, collocata all’inizio dell’omonimo viale d’ingresso al nosocomio, la catena umana dovrebbe occupare, in senso antiorario: l’itero viale; via Falcone fino all’intersezione con via Trombetta; via Trombetta fino all’intersezione con corso De Gasperi; corso de Gasperi fino al punto di partenza di viale Padre Pio.
Per chiudere questa catena, secondo le prime stime, servirebbero non meno di mille persone. Il ruolo delle scuole, quindi, diventa fondamentale, ma, oggi, si vedrà sul campo quanto anche la Chiesa abbia inciso nella sensibilizzazione delle assemblee e della comunità cattolica, operazione durata per l’intera settimana. E quanto, soprattutto, risponderà davvero la città tutta. I negozi, per esempio, chiuderanno, almeno momentaneamente, per dare una mano? La settimana è trascorsa senza avere notizie in merito.
Se si riuscirà a chiudere il cerchio o meno, in ogni caso, non sarà un problema. Quello che conta è lanciare alle autorità sanitarie, a tutti i livelli, un messaggio chiaro di presenza fisica e coscienza civile.
