Assieme ad altri militanti di Alternativa comunista ho partecipato questa mattina alla "catena umana" a difesa dell'ospedale di Trani per il quale, tra tagli di reparti e di posti letto, si prevede un futuro del tutto incerto. La partecipazione popolare di oggi è stata un tassello importante per il rilancio della lotta a difesa di una struttura pubblica che tra tagli della Giunta Vendola e tagli del Governo Monti, vedrà un forte ridimensionamento che mette a forte rischio la salute dei lavoratori tranesi.
D'altronde i tagli del Piano sanitario di Vendola che hanno prodotto la chiusura di 20 ospedali e il taglio di 2500 posti letto in Puglia sono una mannaia per la sanità pubblica che allungano le liste d'attesa e favoriscono la sanità privata.
Anche per questo riteniamo che la lotta a difesa dell'ospedale tranese debba essere supportata da uno sciopero generale a Trani e da una manifestazione da farsi a Bari sotto la Regione Puglia per chiedere la cancellazione del Piano sanitario vendoliano di "lacrime e sangue" per la sanità pubblica. Alle regionali, evidentemente, anche dal punto di vista sanitario, siamo stati facili profeti a capire dove la politica sanitaria di Vendola e del centrosinistra andava a parare. Adesso va continuata e rilanciata la lotta ad ogni livello perchè la salute non è una merce, ma un diritto!
Michele Rizzi
Coordinatore regionale di Alternativa Comunista
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