La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con Giuseppe De Robertis.
Vi ricordiamo che per ascoltare la storia completa di questi due personaggi potrete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una piccola pillola.
Nato a Trani nel 1909, Giuseppe De Robertis, si arruolò giovanissimo nell'Aeronautica Militare in qualità di pilota. Partecipò alle operazioni di guerra in Etiopia con il grado di Tenente, distinguendosi per coraggio ed abilità. Ma proprio sul finire del periodo bellico in quella zona (1935-36), precipitò col suo caccia mentre effettuava un volo di ricognizione sull'altopiano etiope del Goggiam (nell'Africa Orientale Italiana) il 29 maggio 1936. Gli fu concessa la Medaglia d'Argento al Valore Militare alla memoria, con la seguente motivazione: "Pilota entusiasta ed appassionato si prodigava in arditi e numerosi voli di guerra, spingendosi nel cuore del territorio nemico, senza porre limiti alla propria abnegazione. Durante un ardito passaggio su un posto a terra, eseguito per favorire l'osservatore nello svolgimento della missione affidatagli, precipitava con l'apparecchio, immolando la sua giovane vita per la grandezza della Patria - Marcia su Gondar 27 marzo-9 aprile 1936 Cielo del Goggiam 29 maggio 1936".
Nella via a lui intitolata (già Via Corato) troviamo la Parrocchia di S. Giuseppe, eretta nel 1941 e provvisoriamente allocata in locali ex stalla e deposito. La nuova chiesa fu poi inaugurata da Mons. Reginaldo Addazi. In essa vi ha sede la Confraternita di San Giuseppe, trasferitasi qui dall'antica chiesa di Sant'Andrea nel 1945. Nei pressi del passaggio a livello invece ritroviamo l'ingresso originario del grande ex complesso industriale Lapietra.
Curiosità
Delle origini della Confraternita di San Giuseppe si sa che nel 1733 esisteva come Monte sotto il titolo della morte del glorioso Patriarca S. Giuseppe, con sede nella chiesetta di San Nicola di via La Spina (ora via Alfredo Prologo). Oltre al culto al suo patrono titolare, la Confraternita ha anche la devozione a San Ciro, di cui conserva una sacra reliquia ed una statua del XIX secolo, ed anche a Gesù Bambino, per il quale organizza, insieme alla comunità parrocchiale una tradizionale processione la sera della vigilia di Natale di ogni anno.
La famiglia Lapietra era originaria di Palo del Colle e commerciava prodotti locali: olio, grano e sansa. L'attività di raccolta dei frantoi della sansa, poi rivenduta ad alcune ditte baresi, inizia già nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1916 Giuseppe Lapietra, il più giovane della famiglia, insieme ad altri soci fonda la "Anonima Unione Industriale Olearia S.p.A.". Nel 1919 parte l'attività vera e propria, la scelta del sito industriale fu favorita (all'inizio del secolo) dalla vicinanza con le strade extramurali per Corato e Ruvo e con la ferrovia, che permettevano un rapido approvvigionamento di materie prime e la spedizione dei prodotti lavorati. Una delle prime produzioni era l'olio grezzo ricavato dopo l'estrazione che veniva venduto ad alcune ditte che lo raffinavano o ad altre che ne facevano saponi.
Puntate
Matteo Renato Imbriani
Nicola de Roggiero
Simone de Brado, Angelo de Bramo
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