Da pregevole passaggio tra il mare e la storia ad insieme di pareti buone per scriverci un condensato di stupidità. Aperta ed indifesa, perché del tutto incustodita, porta Vassalla comincia ad offrire il fianco ai grafomani, le cui prime scritte hanno già imbrattato il muro interno della parete del molo Santa Lucia. Quello che più preoccupa, è che qualcuno abbia scritto anche un «continuare» che fa presumere che quel muro, presto, diventerà un’autentica bacheca a cielo aperto.
Inaugurata il 31 ottobre 2009, porta Vassalla fu realizzata, su progetto del geometra Saverio Pinto, dell’Ufficio tecnico comunale, con i fondi resisi disponibili dai lavori di riqualificazione di piazza Sacra regia udienza e piazza Archivio.
Pur prestandosi ad essere valorizzata in più modi, soltanto in due occasioni è stata utilizzata per qualcosa di diverso rispetto al semplice strumento di passaggio: nel Natale tranese 2009 ospitò il presepe di Giovani Bruno; lo scorso 7 agosto, in occasione di “Calici di stelle”, si prestò a luogo di istruzione e degustazione sul moscato di Trani.
Per il resto, però, porta Vassalla è stata lasciata sola. E questi, purtroppo, sono i risultati.
