«È la classica storia in cui tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Abbiamo scelto di restituire subito il servizio, quantunque non eravamo obbligati a farlo in giornata. Ma sono proprio le ragioni per cui Amet, nei momenti della necessità, è sempre vicina ai cittadini». Così il presidente e Ad dell’azienda, Ninni De Toma, a commento di un caso che, segnalato nel pomeriggio alla nostra redazione, si è già risolto in serata.
È accaduto, infatti, che in un condominio di via Amedeo, dove vivono tre famiglie, questa mattina una squadra di Amet abbia staccato la fornitura condominiale lasciando la palazzina priva di corrente elettrica per le parti comuni, dall’illuminazione delle scale all’antenna tv, dal citofono all’autoclave.
Il problema è proprio la mancanza di acqua e, per questo motivo, una delle famiglie residenti ci aveva chiamato per denunciare la vicenda: «Il nostro amministratore ha regolarmente pagato le utenze, quindi non capiamo perché siano venuti a staccare la luce». «La fattura risulta pagata alla posta – chiarisce De Toma -, ma il pagamento non ci è stato riversato e, quindi, per Amet questo condominio risulta formalmente moroso. Per riallacciare la fornitura, avremmo dovuto attendere la giornata di domani, anche con il semplice telecontrollo. Abbiamo, in ogni caso, sulla fiducia, deciso di farlo questa sera inviando una squadra di pronto intervento con il costo aggiuntivo della reperibilità a carico dell’azienda».
Siparietto a margine della riattivazione della fornitura: la squadra di Amet stava andando via dopo avere suonato a lungo, ma invano, il citofono. Difficile, però, che qualcuno avesse potuto rispondere: la corrente l’avevano staccata proprio loro…
