Girano per le case spacciandosi per incaricate di Amet e chiedendo di guardare l’ultima bolletta. Si tratta di due donne che ieri, però, si sono presentate, fra gli altri domicili, anche presso quello di una parente di un dipendente della stessa Amet. La donna non ha aperto, ha preso tempo, ha chiamato il parente e ha capito che le stavano tendendo un tranello.
Alcuni utenti, su facebook, ipotizzano che tale comportamento sia propedeutico alla trascrizione del cosiddetto “codice Pod”. Si tratta di una sequenza alfanumerica che identifica in maniera univoca il punto di prelievo dell’energia elettrica dalla rete nazionale e, in genere, si trova nel primo foglio della bolletta di fornitura dell’energia elettrica. Il codice Pod è necessario quando si vuole cambiare il fornitore dell’energia elettrica.
In questo caso, dunque, sembrerebbe che le “missionarie della luce”, evidentemente al servizio di qualche azienda poco corretta dal punto di vista della concorrenza, puntino ad ottenere quel codice per fare passare un gran numero di persone da Amet ad un altro fornitore senza che questi lo sappiano.
