La procura di Trani ha concluso l'indagine sulla morte avvenuta il 24 marzo scorso della 29enne Teresa Sunna, una giovane donna di Trani alla quale fu somministrato nitrito di sodio al posto di sorbitolo mentre si sottoponeva ad un test clinico in un laboratorio di analisi privato. La giovane donna si era sottoposta, con altre due sue amiche, ad un test di intolleranza alimentare presso lo studio medico del gastroenterologo Ruggero Spinazzola. Le altre due donne furono ricoverate in ospedale in gravi condizioni.
I dettagli sulla conclusione dell'inchiesta sono stati illustrati in mattinata in una conferenza stampa in Procura dal procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo. Dalle prime indagini è emerso che per eseguire il 'Breath test', nome tecnico dell'esame di intolleranza, alle tre donne fu somministrato nitrito di sodio al posto del sorbitolo, sostanza comunemente usata per tale tipo di test. La sostanza era stata acquistata su e-bay. Il 19 aprile scorso il gip del Tribunale di Trani ha emesso un provvedimento di interdizione dalla professione nei confronti del gastroenterologo Spinazzola e aveva disposto il sequestro del suo ambulatorio.
Nel corso dell'incontro sono stati diffusi gli esiti dell'inchiesta che è stata condotta anche all'estero, attraverso rogatoria internazionale, coordinata dal sostituto procuratore Michele Ruggiero e dal Reparto dei Nas. Alla conferenza stampa hanno partecipato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale, il professor Luca Pani, direttore generale dell'Associazione Italiana del Farmaco, il comandante dei Nas di Roma, Generale di Brigata Cosimo Piccinno, il capitano dei carabinieri Sergio Tirrò, dell'Ufficio comando tutela salute di Roma, addetto alle relazioni internazionali, il capitano Antonio Citarella, comandante del Nucleo Anti Sofisticazioni Carabinieri di Bari.
Questi i soggetti per i quali si sono concluse le indagini: Anthony Kelly Finbarr, di 50 anni, nativo di Belfast, direttore della società farmaceutica “R&D laboratories”, con sede ad Antrim in Irlanda; Shauna McCormick, di 43 anni, nativa di Antrim, impiegata presso la stessa società; Ruggero Spinazzola, di 64 anni, di Barletta, il gastroenterologo presso il cui studio si recò la ragazza.
I tre sono accusati di omicidio colposo aggravato e lesioni per aver cagionato “con contributi causali autonomi ed indipendenti l’uno dall’altro” la morte della paziente per avvelenamento acuto dovuto all’ingestione di nitrito di sodio e lesioni gravi di altre due pazienti che si erano sottoposte al test nello studio medico del gastroenterologo Roberto Spinazzola.
