Quindicimila euro per due trattamenti da praticarsi sulle palme dell’intero territorio comunale. È questo il preventivo proposto dalla cooperativa “Re Manfredi” per contrastare con urgenza la «conclamata emergenza fitosanitaria per i diversi casi di palme attaccate dal punteruolo rosso».
Il progetto della cooperativa, che ha già in gestione la manutenzione del verde pubblico, riguarda «urgenti trattamenti di profilassi e curativo, su palme del genere “Phoenix canariensis”, da effettuare in quota su corona fogliare per la lotta obbligatoria contro il punteruolo rosso, al fine di contrastarne l’insediamento e la diffusione».
I trattamenti, con eventuale cantierizzazione delle zone di competenza, sono comprensivi di manodopera, consulenza tecnica di dottore agronomo, insetticidi attrezzatura e mezzi, cestello incluso. Il progetto di lavoro prevede un trattamento precedente ed uno seguente la potatura delle palme.
Per la cronaca, allo stato a Trani vi sono (comprendendo villa comunale, fossato del castello e cimitero) trecento “Phoenix canariensis”, la metà delle quali alte più di cinque metri.
Nel frattempo, fra le palme segnalate ormai morte, ve ne sono una al cimitero, nei pressi della tomba di Alfredo Albanese (ed altre due accanto visibilmente infestate) ed un’altra in via Malcangi, nei pressi della stazione di servizio Eni.
