«Non è la prima volta ci tocca rammentarlo, ma fa sempre bene mettere in guardia i cittadini: Amet non manda nessuno per le case, tanto meno per attività porta a porta. Peraltro, in questo momento non possiamo denunciare alcuno perché, di fatto, nessuno è venuto a contestarci precisi comportamenti illeciti da parte di chicchessia».
Così l’amministratore delegato di Amet, Ninni De Toma, in merito al sempre più frequente fenomeno di soggetti che girano per le case spacciandosi per incaricate di Amet e chiedendo di guardare l’ultima bolletta, probabilmente al fine di “catturare” il codice Pod. Fra le vittime, peraltro, vi sarebbe un autorevole ex amministratore comunale e di una delle due aziende tranesi.
Intanto, altro distacco di corrente risolto nel giro di poche ore l’atra mattina: e questa volta si era registrato addirittura al castello svevo. Anche lì, per un equivoco, era sopraggiunto il taglio della fornitura elettrica per presunta morosità: problema risolto con la tempestiva discesa in campo degli uffici baresi della Soprintendenza, in grado di documentare l’avvenuto pagamento, quantunque non ancora accreditato presso il fornitore. Che non è Amet.
