Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è tornto ospite il sindaco, Gigi Riserbato. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione sulla vita amministrativa della città, fra i bilanci approvati, il presidente del consiglio ancora lontano e le festività di fine anno che, invece, si avvicinano. Di seguito, come sempre, un estratto della trasmissione. L'intero resoconto apparirà sul prossimo numero de «Il giornale di Trani», mentre la registrazione sarà disponibile sulla sezione audio di questo sito nei prossimi giorni.
Qual è il suo personale bilancio dopo l’approvazione di tutti i bilanci?
Abbiamo messo ordine fra tutto quello che c’è stato prima di noi. Abbiamo azzerato tutte le pendenze che avevamo e, oggi, possiamo veramente cominciare a scrivere una nuova lavagna.
L’avete fatto senza minoranza in aula.
Mi dispiace, ma gli assenti hanno sempre torto.
Ma sono andati via per protesta dopo la vicenda del presidente del consiglio comunale.
Sul punto sapete già come la penso: non è la priorità. In ogni caso, nel prossimo consiglio comunale sarà eletto.
De Laurentis domenica scorsa ha parlato di 14 milioni di deficit.
Il direttore di ragioneria ha smentito tale cifra e questo mi conforta. Sicuramente un disavanzo c’è, ma non in quella misura. Quanto? Preferisco che ne parlino i tecnici.
A prescindere della quantità del disavanzo, il sindaco uscente, sui social network, si è mostrato risentito perché si sarebbe puntato il dito contro le sue amministrazioni, presunte ree di avere determinato quel deficit.
Io non ha mai puntato il dito contro alcuno. Se qualcuno si è risentito, compreso il mio predecessore, credo non sia stato per mie dichiarazioni.
