Le primarie rappresentano certamente uno strumento di partecipazione democratica per i cittadini ma, prima di arrivare al forcing finale dell’evento che il prossimo 25 novembre investirà gli elettori del centro sinistra e, nel mese di gennaio, impegnerà gli elettori del centro destra, viene spontanea una riflessione.
In entrambi i casi, ogni elettore sarà tenuto a versare 2 euro quale contributo all’organizzazione delle primarie ed a sottoscrivere la carta di intenti (centro sinistra) o la carta dei valori del popolo della libertà (centro destra), così come previsto dai rispettivi regolamenti.
Meritano attenzione le dichiarazioni del segretario del partito democratico che, in visita a Bari, avrebbe dichiarato: “avremo un albo che nessuno ha in UE”. Sulle pre-registrazioni, Pier Luigi Bersani ha altresì aggiunto "le facciamo per fare questo albo che non è la burocrazia ma quest'albo può creare la comunità dei progressisti, raggiun-gibile, consultabile perché stiamo chiedendo alla gente di darci nome, cognome e indirizzo, dì che sei progressista, dichiarati che sei raggiungibile" (fonte agenzia di stampa TM NEWS).
Gli elettori delle primarie del centro sinistra, quindi, verranno schedati e faranno parte di un albo parallelo a quello legale.
Un’altra considerazione attiene al contributo di due euro richiesto ai cittadini per poter votare alle primarie.
È mai possibile che ciò possa avvenire e soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando?
Le primarie, comunque, rappresentano un momento elettorale gestito dai partiti che non attingono alle loro risorse ma preferiscono entrare ancora una volta nelle tasche degli italiani.
Una famiglia di cinque persone maggiorenni, per votare alle primarie, deve sborsare dieci euro.
Mentre dal sito web del partito democratico si rileva che i rimborsi elettorali del partito, insieme ai contributi erogati dai parlamentari ed alle erogazioni liberali, producono entrate per € 63.554.452.
E’ ammissibile che si possa votare con simili condizioni e modalità? Siamo proprio sicuri che ciò non sia in contrasto con l’art.48 Cost. che prevede un voto personale ed eguale, libero e segreto?
Peccato per quelli che avrebbero voluto votare per uno dei candidati alle primarie senza prestare consenso all’utilizzazione della registrazione o senza versare i due euro.
Associazione Trani Civica - Avv. Alessandro Moscatelli
