Per un attimo il consigliere de Laurentis ed io ci siamo guardati con aria interrogativa: stavamo assistendo allo stravolgimento di tutte le norme che per anni hanno regolato le sedute consiliari e la politica tranese; mentre tra i banchi della maggioranza serpeggiava l’irritazione per una condotta scorretta ed offensiva, per un attimo, ho pensato che ci sarebbe stata una crisi di governo.
Mi rendo conto che detta così la storia non è facilmente comprensibile ed è per questo che forse conviene riprendere tutto dall'inizio.
Il 14 novembre nella sede del Consiglio Comunale si viveva il clima di allegra tensione che normalmente regna tra maggioranza ed opposizione; tutto sembrava seguire il corso normale delle cose, tutto ad eccezione di una slittata a destra del sindaco a proposito della libertà di stampa concessa a chicchesia.
Si trattava comunque di una sessione importante perche era in programma la nomina del Presidente del consiglio e l'approvazione di bilanci consuntivi e preventivi; c'era tra l’altro il sentore che la maggioranza avesse trovato finalmente un’intesa sul nome da votare per la Presidenza permettendo al Consiglio tutto di rientrare nella legalità e di affrontare correttamente i problemi che assillano la città.
La prima e la seconda votazione erano risultate inefficaci e ci si apprestava a votare per la terza volta quando il Segretario Generale, ha dismesso la casacca dell'arbitro …. di parte, ha indossato i colori della maggioranza e tra lo stupore di tutti ha segnato un goal truffaldino dichiarando respinto il provvedimento di nomina del Presidente del Consiglio.
Non è possibile !!
L'accordo di maggioranza non c'era ancora e il Segretario Generale aveva tolto le castagne dal fuoco bocciando la nomina del presidente come se fosse l’acquisto di una caldaia piuttosto che un provvedimento irrifiutabile!!!
I punti esclamativi dovrebbero essere tanti almeno quanti erano i consiglieri in aula perchè anche dai banchi della maggioranza si è levato un mormorio di irritazione e di protesta che accompagnava i tentativi di riportare la seduta nella normalità della discussione politica e del buon vivere civile mentre tutti i gruppi della opposizione, dopo aver tentato inutilmente di contrastare la decisione, abbandonavano l'aula.
In un “Consiglio che non c'è”, in un'aula con i banchi dell'opposizione completamente vuoti la giunta comunale ha approvato i provvedimenti in esame rispondendo con atteggiamento di sufficienza ai chiarimenti richiesti dagli stessi consiglieri di maggioranza e, in barba a tutte le regole della democrazia e della legalità, ha fatto i propri interessi o, come ha poi sentenziato il mio amico Nicola, ha fatto “u ciambott”.
E’ bello vincere facile!
Noi di SEL, tuttavia, porteremo il Consiglio Comunale sul web, sulla nostra pagina facebook e sui giornali, informando i cittadini di quelli che sono stati i provvedimenti accettati e di quelle che erano le nostre obiezioni e le nostre proposte iniziando dalle richieste preliminari che di seguito riportiamo condensando il primo punto che ha un interesse minore per la collettività.
“1) Capisco che gli impegni istituzionali…….. distrarre l’attenzione….. le richieste legittime della minoranza …correttezza politica……..una stanza…..ai gruppi consiliari di minoranza………il buon andamento di una amministrazione democratica dipende anche dal lavoro della opposizione ……..
2) Ritengo mio dovere chiedere al Sindaco ed agli assessori preposti (lavori pubblici, urbanistica, ecc.) di trascrivere sull’agenda degli impegni istituzionali l’analisi della situazione in cui versano i residenti nella contrada Alberolongo.
A loro, che comunque sono cittadini tranesi, sono stati sino ad ora negati gli agi di una pubblica illuminazione, di una raccolta dei rifiuti organizzata, di strade asfaltate, di linee telefoniche e di quant’altro serve a fare di una abitazione una abitazione civile.
Tutto ciò nonostante gli stessi abbiano regolarmente ottemperato agli obblighi di legge ed al versamento delle imposte dovute.
3) La successiva comunicazione discende naturalmente dalla precedente e riguarda l’immobilismo che si è praticamente determinato all’interno dell’Ufficio Tecnico, un immobilismo conseguente alla mancanza del Dirigente che rischia di condizionare il lavoro di molti professionisti e di molte piccole imprese.
In mancanza di un adeguato provvedimento da parte dell’amministrazione suggerirò ai Colleghi della coalizione di centro-sinistra di valutare se non ci siano gli estremi di una interruzione di pubblico servizio e di una conseguente denuncia alle autorità competenti.
Mimmo Santorsola (consigliere comunale Sel)
