La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con due eroine tranesi, tristemente famose per gli eventi del 1799: Maria Ciardi e Vincenza Fabiano.
Vi ricordiamo che per ascoltare la storia completa di questi due personaggi potrete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 nel programma di Maria Cellamare con Enzo Ronco mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una piccola pillola.
vico Maria Ciardi
Dal civico 36 di via Statuti Marittimi sino a via Ognissanti. Già "Vico Leone", poi "Vico Manfredi".
Volgarmente, in un periodo tra il 1940 ed il 1970, era "la strètte de Cardille". "Vico Leone si è chiamato nello stesso periodo in cui il tratto di via Ognissanti si chiamava Strada il Leone. Poi la varazione in Vico Manfredi, in considerazione della presenza in questa stradina del palazzo della famiglia Manfredi.
Negli anni 1940-50, in un modesto locale posto là dove la stregtta via si apre in un piccolo largo, funzionava uno tsepttacolo popolare di marionette. La nuova intitolazione del vicolo fu fatta per ricordare nella toponostatica tranese alcuni nomi di eroine protagonisti di varie epidosi luminosi di dignità e sacrificio veriifcatisi durante i tragici avvenimenti del 1799, quando le truppe francesi comandate dal generale Broussier misero Trani a ferro e fuoco, portando morte e danni ingenti.
Questa donna, Maria Ciardi, nubile, contadina, per sfuggire alle brame della soldataglia francese preferì gettarsi in un pozzo.
via Vincenza Fabiano
Dal civico 72 di via Statuti Marittimi a piazza Teatro. Attualvante fa parte di piazza Teatro. Già "Via alla Marina". Vincenza Fabiano fu una delle protagoniste, suo malgrado, delle tristi vicende tranesi di cui vi abbiamo parlato nel precedente paragrafo. Vicenza, moglie di Luigi Guarino, e madre di cinque figli, si suicidò gettandosi in una cisterna per sfuggire alle violenti aggressioni dei francesi. Il suo corpo recuperato, fu sepolto nella chiesa dell'Annunziata che prima si trovava in piazza Longobardi, poi demolita intorno al 1830.
La prossima settimana parleremo di Anna Teresa Stella e Felicia Nigretti. Ma vogliamo anche ricordare il sacrificio di Teresa Larocca, la quale si gettò nelle acque del porto annegando, per il dolore della fucilazione del marito Sante Ditonto.
Puntate
Matteo Renato Imbriani
Nicola de Roggiero
Simone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
