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AGGIORNATO. Primarie, il comitato pro Renzi di Trani: «Vi spieghiamo come si vota in quattro righe». Molte più per descrivere «Leopolda»

Troppe polemiche sulle regole per votare alla primarie del 25 novembre, ma in realtà è semplicissimo.
Praticamente le regole sono le stesse di tutte le altre primarie già celebrate. La registrazione è solo un sistema per perdere meno tempo ai seggi il 25. Ribadiamo che si può fare tutto nella giornata del 25 cioè registrarsi e votare nello stesso posto impiegando massimo 5 minuti di tempo. La registrazione non comporta alcuna iscrizione a  partiti e gli elenchi di chi vota non saranno resi pubblici su espresso pronunciamento del garante per la privacy. Si vota nei locali situati all’interno della galleria con accesso da via A. Moro.
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E mentre alcuni volontari del comitato "Uniti a Trani per Matteo Renzi" questa domenica hanno continuato l'attività di propaganda elettorale con gazebo informativi in favore del sindaco di Firenze, altri hanno partecipato alla Leopolda 2012 dal titolo "Viva l'Italia Viva".
Per la delegazione tranese questa è stata un' importante occasione per analizzare alcuni aspetti organizzativi in vista dell'ultima settimana prima del 25 novembre, ma sopratutto è stato un emozionante momento di confronto e di studio, nel quale sono stati sviscerati tutti i punti del nostro programma.
Abbiamo ripercorso le tappe del nostro percorso, che è cominciato da una intervista su Repubblica, dalla quale è emerso il concetto di ROTTAMAZIONE, ossia di ricambio generazionale. Per venti anni una buona parte della classe dirigente del PD è stata nelle stanze dei bottoni ma non è stata capace di cambiare o migliorare il nostro Paese. 
Il nostro percorso poi è passato per la prima Leopolda dal titolo "Prossima Fermata Italia" e poi dalla seconda intitolata "Big Bang", eventi a cui aveva partecipato una importante delegazione di Trani.
A Firenze abbiamo respirato, entusiasmo, passione, decisione e determinazione perché noi siamo convinti che il futuro non vada aspettato ma vada costruito con le risorse migliori che ha il nostro paese. Non possiamo più attendere perché, come ha detto Cristiana Alicata, aspettiamo questa settimana da 18 anni, dopo quel 27 marzo del 1994, in cui quel gruppo dirigente del centro sinistra era convinto di aver già vinto le elezioni ed ha vissuto sei mesi di superficialità, svegliandosi il giorno dopo lo scrutinio con una sconfitta cocente.
Per tutti noi questi ultimi mesi sono stati carichi di emozioni, abbiamo riscoperto in tanti la passione per la sana politica, quella del porta a porta, degli sguardi e degli abbracci tra uomini e donne che hanno solo voglia di mettersi in gioco per il bene comune. 
Dobbiamo ringraziare le primarie per questo, così come anche il PD dovrebbe ringraziarle dato che oggi tutti i sondaggi lo danno in costante crescita ma sicuramente non dobbiamo ringraziare chi non voleva fare queste primarie affermando che avrebbero distrutto il partito.
Qualcuno ci ha accusato di non avere un programma, ci hanno detto che sotto la rottamazione non c'era nulla, ma abbiamo analizzato tutte le nostre proposte e siamo convinti che se vincessimo noi cambierebbero molte cose in Italia perché: vogliamo nuove politiche per il lavoro con la flexicurity e con il contratto unico a tutele progressive; vogliamo snellire l'incubo della burocrazia; vogliamo avere chiare le regole del diritto del lavoro (magari anche in inglese); vogliamo un sistema del fisco che invii a casa la dichiarazioni dei redditi precompilata; poniamo reale attenzione al lavoro femminile partendo dagli asili nido; faremo, nei primi 100 giorni, la civil partnership; daremo sostegno concreto ai redditi familiari; effettueremo un corretto utilizzo dei finanziamenti europei; metteremo la scuola al centro del percorso di formazione; renderemo trasparenti gli atti e le spese con l'utilizzo della rete; dimezzeremo il numero degli onorevoli; aboliremo il finanziamento pubblico ai partiti e il vitalizio, sopratutto facendolo rinunciare a chi ne ha accumulato più di uno ricoprendo cariche diverse; investiremo sul lavoro con la green economy; investiremo più soldi nella cultura e sopratutto non li spenderemo come sono stati spesi fino ad oggi; effettueremo una reale lotta all'evasione fiscale organizzando un unico ente che si occupi di questo; sosterremo il volontariato e ci faremo portatori dell'idea di Stati Uniti d'Europa, da realizzare investendo risorse nel servizio civile europeo e nei programmi Erasmus e con tante altre proposte programmatiche concrete inserite nel sito www.matteorenzi.it. 
Al termine della disamina delle nostre idee e dal confronto con le proposte degli altri candidati, forse abbiamo notato che non siamo noi a non avere un programma chiaro e dettagliato.
Ma la vera nostra idea, il vero nostro contenuto più grande è che siamo gli unici che possono avere il diritto di cambiare le cose, perché siamo gli unici che non sono stati invischiati nella gestione fallimentare degli ultimi venti anni, siamo gli unici che possiamo andare al governo senza presentare giustificazioni.
Noi abbiamo un dovere morale in questo momento storico che è quello di ridare valore al concetto di Politica, una sana passione che accomuna tante persone per bene, e possiamo opporci all'antipolitica solamente attuando quello che abbiamo promesso di fare.
Abbiamo dimostrato con questa campagna elettorale che si può fare politica in maniera diversa, testimonianza sono stati sia i bambini che hanno giocato durante la convention ai gonfiabili e sia i 150.000€ raccolti in questi mesi con le donazioni volontarie, trasparenti e documentate di tanti cittadini che hanno creduto in questo progetto.
Abbiamo sempre creduto nel valore delle primarie, nonostante qualcuno, che poi si è pentito, abbia cambiato le regole del gioco ma non vogliamo lamentarci, vogliamo solo dire a tutti i nostri concittadini, che forse dovranno perdere un quarto d'ora in più per la registrazione rispetto alle altre competizioni, ma è meglio perdere un quarto d'ora di fila oggi che perdere i prossimi cinque anni. Quindi noi chiediamo a tutti i nostri concittadini quindici minuti di fila per cambiare completamente l'Italia.
Il cambiamento non è mai stato così a portata di mano! Adesso!
Il comitato organizzerà, in questa ultima settimana di campagna elettorale, diverse iniziative che presto saranno pubblicizzate. Mercoledì 21 novembre saremo presenti alla Fiera del Levante di Bari per l'ultima tappa pugliese di Matteo Renzi.
Anche in Puglia possiamo e dobbiamo portare questo nuovo rinascimento.
Viva l'Italia Viva.
Domenico Catania
Coordinatore comitato "Uniti a Trani per Matteo Renzi"

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