La Biblioteca comunale di Trani ha avuto sempre un’esistenza travagliata, degna delle migliori interpreti di teleromanzi. Negli anni addietro le problematiche sono state legate all’individuazione e ubicazione presso un luogo idoneo ad accogliere l’utenza e il patrimonio librario, ma negli ultimi anni, raggiunto questo obiettivo, i protagonisti o, se qualcuno preferisce, le “vittime” delle vicissitudini sono proprio diventati i libri.
Come è possibile accettare l’idea che la base del sapere venga esposta al pericolo della perdita definitiva?
Numerosi volumi del nostro patrimonio librario sono infatti ancora abbandonati presso la sede della ex Biblioteca comunale in Palazzo Vischi, luogo che, per incuria a mancata manutenzione, ha visto peggiorare le sue condizioni igieniche sino alla infestazione di insetti di qualche tempo fa.
Presso la Biblioteca esiste un catalogo cartaceo, in cui è riportato e catalogato tutto il patrimonio bibliografico esistente; pertanto è impensabile che un utente o ricercatore non possa consultare i testi che giacciono ancora a Palazzo Vischi.
Come è possibile che non si riesca a reperire i fondi per rendere fruibile una ricchezza di tutti i cittadini tranesi e non?
E tuttavia, l’ultimo bilancio di previsione approvato, pur prevedendo un sensibile aumento della spesa pubblica, ha tagliato proprio i fondi per la cultura.
Per questo, durante, l’ultima assise comunale, il Pd ha proposto una modifica di bilancio volta a rimediare a questi tagli ingiustificati.
L’Amministrazione non ha accolto l’emendamento (emendamento con copertura di spesa), salvo promettere poi con una dichiarazione dell’Assessore alle Finanze il risanamento di tutto il patrimonio.
Non è più tempo di fare promesse che non vengono mantenute, non è più possibile aumentare la spesa pubblica e tagliare i fondi alla cultura.
Poiché sono trascorsi molti anni dal trasferimento della Biblioteca presso la sede attuale, chiediamo di avviare subito la gara per la sanificazione, nonché l’inventario del patrimonio giacente a Palazzo Vischi.
Il mondo culturale cittadino attende dal 2003 questo evento e pertanto l’amministrazione deve farsi carico di divulgare, attraverso la stampa, l’inizio del procedimento di gara, la ditta vincitrice della stessa, nonché i tempi di sanificazione, nel rispetto delle norme di trasparenza di cui si fa promotrice.
Partito Democratico di Trani - Responsabile Politiche Culturali - Francesca Catania
