Tragedia sfiorata ieri sera tra le barriere dell’ultimo passaggio a livello rimasto in città: poco ci è mancato, infatti, che un treno in transito travolgesse un camion ed un’auto rimasti intrappolati fra le sbarre abbassate.
Tutto è nato dopo una lunga ed anomala chiusura delle barriere, per almeno un’ora, fra le 19 e le 20. Probabilmente, come quasi sempre si è verificato nel passato, anche questo nuovo malfunzionamento dovrebbe essere dipeso da pedoni che, avendo attraversato il passaggio con le sbarre abbassate, ne hanno mandato in tilt i sensori.
Sta di fatto che alle 20, una volta riapertesi, le barriere si sono richiuse dopo neanche due minuti mentre ancora transitava la coda dei veicoli rimasti a lungo in attesa. E, così, sono rimasti dentro un camion ed un’auto, i cui conducenti, quantunque in preda al panico, sono riusciti a fare manovra e mettersi fuori della traiettoria di un treno in transito, passato da lì qualche istante dopo. Successivamente, per fortuna, la situazione pare sia tornata alla normalità.
Il sindaco, Gigi Riserbato, oltre i soppralluoghi già effettuati, più volte negli ultimi tempi ha sollecitato Rfi e Soprintendenza ad attivarsi con il Comune, ciascuno per la propria competenza, per superare gli atavici problemi del vincolo del muro di villa Bini e realizzare (smontandolo e rimontandolo) lo spostamento dei sottoservizi propedeutico alla soppressione del passaggio a livello: «Le recenti tragedie ci inducono a non indugiare oltre – ha più volte ricordato il primo cittadino -, tanto più che il perdurare di questa situazione di stallo potrebbe indurre Rfi a murare il passaggio creando fra via De Robertis e via Di Francia una via Andria bis. E questa, per gli utenti e residenti, sarebbe una sciagura».
