Mentre palazzo Beltrani vive una situazione di stallo con il problema della gestione in corso di "riparazione", fioccano le donazioni, accettate e prese in carico durante la giunta comunale del 12 novembre da tutti gli assessori e dal sindaco stesso, come da determine redatte dal segretario generale Pasquale Mazzone.
Spicca tra le tante, la donazione della dott.ssa Emilia Luisa di Renzo che già in data 13 luglio aveva protocollato tutta la documentazione che attestava quanto stava per donazre alla città. La donazione ha un valore totale di 7.500 euro, e vi ritroviamo anche una spilla in oro e pietre preziose donata da Umberto I di Savoia ad Antonio Piccinni nel 1889 (valore di 5mila euro). Segue una scatola porta schizzi intarsiata, in legno, cm 15x22, appertenuta a Piccinni, 850 euro. Set con un paio di guanti in pelle e pinza in osso inizi 900, paio di guanti in pizzo, libro da messa, manifattura francese (fine '800), bocchino in osso, agendina in madreperla, set di cucito, "Il Mostro della Puglia ossia la Storia del celebre Monastero di S. Benedetto di Conversano" di S.Simone (1883), "Libro di lettura per la terza classe elementare in perfetta conformità dei programmi ministeriali 25 settembre 1888). Guida di Trani del Capozzi, e libri d'arte della seconda metà del 900.
Chi gestirà Palazzo Beltrani ritroverà al suo interno anche un televisore Samsung donato dal dott. Nicola Veronico, titolare dell'impresa Veronica S.P.A., per un valore di 799 euro.
Donazione di 10 sedute in polistirolo a forma di margherita cm 50x50x50 da parte di avv. Antonio d'Amore (2), dott. Stefano Canaletti, sig. Franco Mancini, dott.ssa Rosangela Cito, sig.ra Francesca Tortora, sig. Vincenzo Fortunato, sig. Mario Giusto, sig. Giuseppe Bartucci. Valore di 800 euro. Un pannello espositivo in legno dal valore di 500 euro da parte del Rotary International Club di Trani ed infine da parte della filiale di Trani del Monte Paschi di Siena, 15 sedute in similpelle lavabili per un valore di 1.300 euro.
Insomma, oltre 10mila euro sottoforma di donazioni di opere ed oggetti che andranno ad arricchire un palazzo che non può "permettersi il lusso" di sospendere le proprie attività.
