Oggi è il quarto giorno di chiusura di palazzo Beltrani. E, a soli due dall’importante evento di domenica prossima, ci si chiede chi, ed in quale maniera, aprirà l’immobile per ospitarvi uno spettacolo teatrale legato alle manifestazioni programmate dal centro “Save” in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”. Il «Franca Rame project» rischia di saltare se, in queste ore, non si troverà, almeno, una soluzione tampone. Spieghiamo, a questo punto, cosa è accaduto.
La società concessionaria, con un telegramma trasmesso lunedì, ha informato il Comune di Trani non essere nelle condizioni di proseguire con l’affidamento in proroga del servizio di gestione dell’immobile che ospita la pinacoteca permanente del grande Ivo Scaringi, da cui prende il nome.
È accaduto, infatti, che lo scorso 31 ottobre è scaduta la proroga di sei mesi che il dirigente della quarta ripartizione all’epoca facente funzioni, Antonio Modugno, aveva firmato impegnando, in favore di quella società, la somma di 37.800 euro.
Tale importo, a quanto s’è appreso, sarebbe rimasto solo sulla carta, giacché, da maggio, il concessionario non percepisce alcun compenso. E si dichiara non più in grado di pagare sia i fornitori, sia, soprattutto, le quattro unità lavorative che coprivano le quattro ore nelle quali, quotidianamente, la pinacoteca è sempre stata aperta: dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20. Nel contratto, inoltre, è sempre stata prevista la reperibilità per emergenze di ogni tipo, a cominciare dalla frequente necessità di intervenire sul posto per spegnere il sensibilissimo sistema d’allarme.
Alla società era stata proposta dall’amministrazione in carica, per i soli mesi di novembre e dicembre, una nuova proroga nelle more dell’emanazione del bando di gara pluriennale. Il concessionario aveva accettato e proseguito con l’incarico ponte, ma la perdurante assenza dei pagamenti arretrati ha convinto il concessionario a congelare il servizio. E non si esclude che, se non si trovasse una soluzione concertata in brevissimo tempo, si ricorra alle carte bollate.
Inaugurato il 30 dicembre 2009 ed artisticamente diretto dalla dottoressa Lucia Rosa Pastore, dipendente comunale, palazzo Beltrani fu tenuto aperto inizialmente da personale dell’Ufficio tecnico e, da settembre 2010, con affidamenti semestrali di volta in volta prorogati.
Nel frattempo, artisticamente parlando, l’immobile si è sempre più arricchito di donazioni e, con crescente frequenza, è stato scenario di importantissime manifestazioni. Oltre la biblioteca, una roccaforte della cultura che, per la prima volta, appare vacillare.
