ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Dall'ultimo numero de «Il giornale di Trani». Catena umana pro ospedale, in duemila per un telefono muto

«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana». Recita così l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica italiana.

In virtù di questo articolo, i cittadini tranesi, in questo periodo, non si sentono tutelati sotto il profilo della salute. Come tutti sanno, le strutture aperte “h24” dell’Ospedale di Trani sono rimaste davvero poche: Medicina; Gastroenterologia; Pronto soccorso; Centro trasfusionale e laboratorio analisi; Ematologia; Rianimazione. Questi ultimi due reparti sono prossimi a trasferirsi rispettivamente a Barletta e Bisceglie. Gli ambulatori disponibili sono i seguenti: Urologia; Chirurgia; Ortopedia; Ginecologia; Medicina dello sport; Cardiologia. Sono iniziati i lavori per l’apertura della “Casa del parto”, ma il bilancio vede l’ospedale di Trani “più vuoto ed indifeso che mai”.

Nello scorso numero, avevamo annunciato che sabato 10 novembre si sarebbe giocata   l’ “ultima carta”: la catena umana pro ospedale.

Organizzata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, la catena umana ha visto la partecipazione di circa duemila persone tra adulti e ragazzi. «Non una manifestazione di protesta, bensì di sensibilizzazione per riaccendere con forza i riflettori sull’ospedale e cingerci nel vero senso della parola intorno ad esso ed al suo personale». Con queste parole il sindaco Gigi Riserbato ha definito la manifestazione.

Ma tra la folla non sono mancati cartelloni e manifesti contro il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, contro le istituzioni regionali e gli assessori regionali. Durante la manifestazione, abbiamo aperto i microfoni ai partecipanti, che a gran voce hanno dichiarato l’amarezza per questa situazione. Una situazione che toglie le origini a Trani, visto che da anni non nascono più tranesi, se non per improvvise emergenze. Una chiusura che, insomma, sembra avere mosso gli animi di tutti, dai più piccoli ai più grandi.

Ma c’è stato anche chi dalla manifestazione si è dissociato, come l’assessore Giuseppe De Simone, che ha dichiarato: «Abbandono il corteo non perché non sia vicino alla città, ma per protesta, perché per circa 15/20 anni il centrodestra non ha mai fatto nulla per il bene dell’ospedale. Dovevamo muoverci prima, raccoglierò firme per capire chi si è venduto l’ospedale di Trani».

Alla manifestazione era presente anche il presidente della giunta provinciale, Francesco Ventola, per il quale «oggi nessun ospedale sia Bisceglie, sia Andria, sia Barletta è in grado di sopperire a livello logistico alla chiusura dell’ospedale di Trani e di Canosa. Eppure si chiede ai pazienti di “fare il giro delle nozze” tra i vari ospedali. Chiediamo con forza che ci sia erogato lo stesso servizio».

Alla fine della manifestazione il sindaco Gigi Riserbato ha annunciato: «Attendo una telefonata del governatore della Regione Puglia. Sarebbe la prova che la manifestazione è riuscita e servirebbe ad avviare un tavolo tecnico. In quella sede, vogliamo ribadire  con forza che l’ospedale unico sorga lungo la direttrice Trani–Bisceglie–Corato–Andria–Ruvo, e non Bisceglie-Molfetta. La riunione servirebbe a capire cosa accadrà dell’attuale ospedale durante i lavori di costruzione del nuovo ospedale unico. Il nostro ospedale  manterrà i suoi servizi, oppure diventerà un ambulatorio a cielo aperto, come accade oggi nell’ex pronto soccorso? Io tendo idealmente una mano al governatore, altrimenti – conclude Riserbato - ho già preannunciato, d’intesa con i sindacati, che andremo a protestare a Bari, prima di Natale».

Dopo una settimana, la chiamata del governatore non è ancora arrivata e la situazione continua ad essere statica. L’interesse sembra nuovamente calato, ma, almeno, Natale si avvicina e l’impegno di portare qualche “pacco dono” a Bari va, adesso, mantenuto.

Ottavia Digiaro


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca