Altri 280mila euro per la raccolta differenziata a Trani. Si sommano ai 750 mila già stanziati e portano la somma a disposizione del servizio ad oltre un milione. Appena saranno materialmente incassati, Comune di Trani ed Amiu non avranno più alibi e dovranno fare partire il servizio porta a porta, così da dare una svolta ad un settore che, ancora, ci vede nettamente indietro rispetto ad altri comuni limitrofi, Andria su tutti.
La notizia viene dall’assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, e dall’amministratore unico di Amiu, Antonello Ruggiero, che oggi sono stati a Bari dopo avere chiesto ed ottenuto un incontro con l’assessore regionale al ramo, Lorenzo Nicastro. Il delegato del governatore ha assicurato ai rappresentanti istituzionali di Trani che il provvedimento per il nuovo stanziamento economico in favore di Trani sarà approvato domattina dalla giunta regionale.
Il motivo della trasferta a Bari, però, era stato un altro. Infatti, per quanto riguarda i rifiuti dei comuni del sud barese che stanno provenendo a Trani dallo scorso mese di luglio, le società Daneco e Amiu Bari hanno pagato il conferimento soltanto relativamente al mese di luglio: mancano all’appello tutti i mesi successivi, e novembre, intanto, a sua volta è quasi terminato. Al momento, Amiu Bari deve 900mila euro, Daneco 750mila.
Trani è andata a battere i pugni sul tavolo della Regione, ma si è sentita rispondere che sono gli stessi comuni conferenti a non pagare le rispettive società dei servizi ambientali. La Regione, adesso, solleciterà formalmente quei comuni ad onorare i loro debiti verso Daneco ed Amiu Bari, così che queste, a loro volta, versino quanto dovuto alla nostra Amiu.
Non si esclude che, se entro fine anno le pendenze non si saranno sanate, anche per questa vicenda Ruggiero farà partire i decreti ingiuntivi che hanno già riguardato, per analoghi motivi, i comuni di Bisceglie e Terlizzi.
