Alla ripresa dei lavori, controproposta della minoranza, con l’Udc Maiullari che trova tredici voti (contro dieci), sicuramente grazie alla gentile collaborazione di consiglieri ci maggioranza, per piazzare nuovamente l’elezione del presidente del consiglio rispetto al bilancio.
A quel punto, con la maggioranza spiazzata, si va al voto. Il primo quorum, di 21 voti, non viene raggiunto: vincono le schede bianche (16), ed i restanti voti vanno a de Toma (6), Damascelli (4), Franzese (1). Assenti Triminì e Ferrante dall’inizio della seduta, mancano la votazione anche gli altri due consiglieri di Upf (Tommaso Laurora e Cognetti) ed il Pdl Scagliarini.
Maurizio Musci, capogruppo del Pdl, chiede ed ottiene nuovamente timeout. Intanto, appare in aula Ferrante mentre fervono le riunioni nelle segrete stanze. La sospensione sarebbe dovuta durare dieci minuti: si è ripartiti dopo un’ora.
Ma, alla ripresa, tutto si chiarisce: Ferrante 17; Damascelli 5; bianche 10. Il neo eletto ringrazia ed assicura: “Sarò il presidente di tutti ed a disposizione di tutti. Lavoriamo insieme per la città”.
E si chiarisce anche la crisi aperta nella maggioranza e nel Pdl. Corrado rende tutto palese: “Da oggi è aperta la crisi. L’ha aperta chi ha svenduto il partito per assicurare al collega Ferrante, cui vanni i miei auguri, i voti per essere eletto. Le responsabilità sono a capo del commissario del Pdl e, da oggi, dichiariamo aperta la crisi.
Si associa l’indipendente Paolillo: “Abbiamo fatto una magra figura: è chiaro che i voti sono venuti da questa parte politica e, da domani, chiederò al sindaco un’immediata verifica. Mi sento sconfitto”.
Lima riassume così: “Mai avrei immaginato una serata così. Sono amareggiato, deluso: ha perso tutto il mio centrodestra”.
Poi, la rivelazione di Maiullari: “Anche noi abbiamo votato Ferrante, ma solo per appalesare la crisi della maggioranza ed invitare il sindaco, in questo modo, a rassegnare le dimissioni”.
A discussione conclusa, ed anche in questo caso in seconda votazione, Andrea Ferri (Pdl) è stato eletto vice presidente del consiglio con 19 voti. Per l'Ufficio di presidenza, infine, sono stati eletti Nicola Damascelli (Lista Schittulli) e Carlo Avantario (Pd).
