Attestatti di stima ed apprezzamento, ma anche una presa di distanze importante a primarie in corso. Accade questo nelle ore immediatamente successive all’elezione di Fabrizio Ferrante a presidente del consiglio comunale.
La mail che più dovrebbe avergli fatto piacere è quella proveniente da Firenze, direttamente dal sindaco e candidato premier Matteo Renzi: «Caro Fabrizio, ti faccio i miei più sinceri auguri, sono sicuro che saprai interpretare al meglio il ruolo di garanzia che la presidenza del massimo organo cittadino richiede. È un riconoscimento del lavoro che stai compiendo da anni per la tua comunità, con passione e dedizione. Buon lavoro! A presto, Matteo».
Più che tempestivo, da Barletta, anche il consigliere regionale del Pdl, Giovanni Alfarano: «All’avvocato Fabrizio Ferrante i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Non è la prima volta che mi trovo ad elogiare l’uomo Ferrante, le sue battaglie all'interno del Partito democratico, la sua sfida all'insegna del rinnovamento, le sue capacità politiche e competenze amministrative, pur essendo di uno schieramento opposto a quello che nel quale mi riconosco. La vita politico-amministrativa di una città non può fermarsi dinanzi a questi pre-concetti: bisogna rispettare il mandato per il quale si è eletti, abbandonando la diatriba politica, per concedere subito spazio alla risoluzione concreta delle tantissime problematiche che attanagliano le nostre comunità. Sono convinto che Ferrante saprà farsi garante dell'intero Consiglio Comunale nonché portatore nella massima assemblea cittadina delle varie istanze di cittadini e consiglieri tutti».
Spine, invece, proprio da Trani, all’interno del cui comitato pro Renzi è arrivata una decisione importante ed inattesa, quella del coordinatore Domenico Catania: «Alla luce delle ultime vicende legate al consiglio comunale di Trani, il sottoscritto si dimette dalla carica di coordinatore del comitato cittadino "Uniti a Trani per Matteo Renzi" e da delegato nel coordinamento provinciale Bat per il candidato Matteo Renzi. Le mie dimissioni – precisa Catania - non pregiudicano il totale sostegno al sindaco di Firenze, in vista del ballottaggio delle primarie».
