Un Renzista scelto in barba proprio al Renzismo. Questa è la magra verità uscita fuori dal Consiglio Comunale che ha eletto Presidente dell’assemblea Ferrante, uomo di punta a Trani della corrente che fa capo a Renzi. Ma proprio nei minuti in cui Renzi da Raiuno, nel dibattito con Bersani in vista del ballottaggio delle primarie, tuonava contro gli inciuci e contro le coalizioni allargate considerate un male della politica, ecco che nella nostra città si materializzava un inciucio bello e buono con protagonisti Ferrante ed i camaleonti del Pdl.
Un atteggiamento sprezzante, inqualificabile e che dimostra come un contro sono le parole declamate in un rituale televisivo ed un altro conto sono poi i fatti che non coincidono con le intenzioni, ma piuttosto con accordi presi sottobanco alle spalle degli ignari cittadini.
Certamente non è una votazione per la presidenza del consiglio che può far venir meno la fiducia della gente verso una Amministrazione, ma se la stessa si basa non sulla chiarezza ma su trattative chiuse fuori dalle mura della città, attraverso argomentazioni da prima repubblica, allora va fatta una semplice operazione verità ammettendo che i tranesi sono stati presi in giro.
E se così è anche il Sindaco Riserbato non può fare a meno di esimersi dall’analizzare la situazione e porvi rimedio, possibilmente alla luce del sole e senza sotterfugi.
Se si vuole imbastire un quinquennio amministrativo attraverso giochini e giochetti che i tranesi ne siano consapevoli. I protagonisti del resto sono noti ed il loro agire politico, passato e presente, anche.
Noi liberamente. Per il direttivo, Leonardo Di Corato
