ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Ospedali unici, non si parla più del nostro ed è a rischio anche Andria-Canosa. Barletta-Andria-Trani sul piede di guerra

«La Regione Puglia programma 207 milioni di euro per la costruzione dell’ospedale “San Cataldo” di Taranto ed 80 milioni di euro per la Valle d’Itra (Monopoli-Fasano), snobbando ancora una volta il nostro territorio. Non siamo più disposti ad accettare certe decisioni scellerate nei confronti della nostra comunità».

E’ un fiume in piena il Presidente della Provincia Francesco Ventola, nel toccare il tema del riordino ospedaliero in Puglia, con particolare riferimento al territorio della Provincia di Barletta - Andria - Trani.

«Il Ministero della Salute, con comunicato n. 234 dell’8 novembre scorso in materia di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera, ha ricalcolato i numeri dei posti letto per Regione che, ai sensi della legge 135 del 2002, individua come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo-degenti ed i restanti 3 per gli acuti - afferma, numeri alla mano, il Presidente Ventola -. Eppure, la nostra Provincia “vanta” attualmente un rapporto posti letto per 1.000 abitanti pari a 1,86 (compreso posti non acuti), vale a dire il più basso dell’intera Regione Puglia! Posti letto, inoltre, ubicati presso plessi ospedalieri strutturalmente e funzionalmente deficitari rispetto alla domanda di assistenza sanitaria ospedaliera del territorio della Asl Bat, con pesanti influenze anche sulla cosiddetta mobilità passiva. Ormai, i vertici regionali si sono fatti una ragione: la Provincia di Barletta - Andria - Trani è, per loro, un territorio di serie B!».

Come si ricorderà, con Delibera di Giunta regionale n. 1110 del 5 giugno scorso la Regione aveva approvato un Piano di Riordino Ospedaliero che penalizzava oltremodo i livelli essenziali di assistenza sul territorio provinciale, imponendo la chiusura di alcuni reparti come preludio alla chiusura dei nosocomi di Canosa di Puglia e Trani, dopo quella già avvenuta degli Ospedali di Minervino Murge e Spinazzola.

«Sebbene la nostra Asl abbia i conti più in regola di quelle delle altre Province pugliesi, e benchè il nostro rapporto posti letto sia il più basso di tutta la Regione, si concentrano risorse a Taranto ed in Valle d’Itria, mandando a monte le aspettative della nostra comunità - tuona ancora Ventola -. Ma con quale criterio vengono adottate queste scelte? Perché non si è voluto destinare una parte di quelle risorse ad un nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa, come da tempo formalmente condiviso?».

Proprio a tal riguardo, nella giornata di ieri il Consiglio provinciale di Barletta - Andria - Trani ha approvato un ordine del giorno che invita l’Assessore regionale Maria Campese ed i Consiglieri regionali eletti e residenti nel territorio della Bat (Giovanni Alfarano, Filippo Caracciolo, Nicola Marmo, Ruggiero Mennea, Francesco Pastore ed Arcangelo Sannicandro) a presentare un ordine del giorno nel primo Consiglio regionale utile, che impegni la Giunta regionale a destinare le somme necessarie per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa ed a beneficio diretto dei Comuni di Andria, Canosa, Minervino, Spinazzola e dell’interland, utilizzando i fondi della Delibera Cipe. Ordine del giorno fortemente voluto e condiviso dal Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola. «Ringrazio l’intero Consiglio provinciale per aver votato questo ordine del giorno, attraverso il quale la Provincia assume una posizione chiara ed inequivocabile, invitando la Regione a non continuare a snobbarci - conclude il Presidente Ventola -. Ci auguriamo che le nostre richieste non rimangano ancora inascoltate: con la salute non si scherza e con pelle dei cittadini della Bat c’è chi da tempo intende giocare».

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato