Quattro aziende lapidee ispezionate e, finora, due indagati. Questo il bilancio provvisorio di un’attività che la Polizia municipale locale di Trani, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, sta svolgendo presso le attività di trasformazione e commercializzazione della pietra ubicate lungo la provinciale Trani-Andria.
Per alcune di queste, peraltro, si profilerebbe la misura cautelare sugli immobili e sulle attività ivi svolte, giacché gli agenti impegnati nei controlli avrebbero accertato una serie di violazioni urbanistiche che le renderebbero, nel complesso, prive di titolo abilitativo edilizio ed ambientale.
L’attività della Polizia municipale, che sta impiegando complessivamente otto agenti ed un consulente tecnico, l’ingegner Antonio Recchia, dalla prossima settimana si estenderà alle altre aziende dislocate lungo la stessa provinciale.
E da lunedì prossimo, sul versante del territorio comunale di Andria, entrerà in azione anche la Polizia locale di quella città: analoghi controlli, infatti, sono previsti per aziende lapidee andriesi nell’ambito della stessa, complessa indagine coordinata dalla Procura di Trani.
