Non posso esimermi, contrariamente alle mie consuetudini, dal replicare a quanto dichiarato dal Presidente ed Ad pro tempore dell’Azienda Pubblica Amet S.p.A. in merito al servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento, specie dopo le sollecitazioni ad approfondire l’argomento dallo stesso pervenutemi mezzo stampa.
A tal proposito desidero evidenziare che il servizio in oggetto è gestito da Amet S.p.A. in virtù del contratto Rep. N. 4120 del 2.7.2009 e della successiva deliberazione di G.C. n. 164 del 29.12.2011.
È sufficiente consultare tali atti, oltre gli artt. 2 e 5.3 del disciplinare tecnico allegato al contratto, per apprezzare che Amet S.p.A. era ed è tenuta all’installazione dei parcometri.
A tanto si aggiunga un ulteriore aspetto giuridico amministrativo di cui il Presidente di Amet dovrebbe essere a conoscenza, rinveniente dalla delibera di G.C. n. 58 del 03.05.2012 (atto amministrativo integrativo della deliberazione di G.C. n. 164 del 29.11.2011), con la quale si stabiliva che solo – in via transitoria e temporanea – la società Amet S.p.A. avrebbe utilizzato quali metodi di pagamento della sosta i c.d. grattini, unitamente ai parcometri, il tutto non oltre la data del 30.05.2012.
Queste sono le uniche fonti amministrative e normative inerenti l’argomento a cui la P.A. deve attenersi.
Ad un dottore in legge, qual è il Presidente di Amet, non dovrebbe sfuggire infatti che la nota del 04.06.2012 a cui fa riferimento non è un atto amministrativo e non può in alcun modo superare o abrogare qualsiasi dettato contrattuale sottoscritto ed accettato dalle parti né qualsiasi atto amministrativo come delibere di Giunta o Consiglio Comunale.
Peraltro la nota a firma dei due dirigenti comunali allo stato non ha più ragion d’essere dopo l’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale (n. 199/2012), atteso che il servizio in questione, come ha ricordato lo stesso Presidente di Amet, non cesserà più il 31.12.2012 ma nel 2018.
Queste le ragioni per cui ribadisco le argomentazioni già esposte in Consiglio Comunale.
L’installazione doverosa dei parcometri avrebbe evitato notevoli disagi a tutti noi cittadini, agli ausiliari del traffico ed avrebbe comportato un notevole incremento di introiti per la società pubblica Amet S.p.A.
Dott. Giuseppe Di Marzio (assessore agli appalti)
