Giuseppe Ninni, ha in animo di lasciare l’incarico di direttore di ragioneria. Lo ha manifestato, al momento solo verbalmente, al sindaco, Gigi Riserbato, che sta provando in tutti i modi a farlo recedere dall’intento. Oltre tutto, il dirigente sarebbe vincolato dal contratto annuale a suo tempo firmato con il Comune di Trani, in conseguenza del quale si è messo in aspettativa nel Comune presso cui è dipendente a tempo indeterminato, Bari.
I motivi della ventilata rinuncia sarebbero legati alle crescenti difficoltà che Ninni starebbe incontrando nell’Ufficio ragioneria, a corto di personale, e nel rapportarsi anche con le altre ripartizioni, anch’esse sottodimensionate nell’organico. Difficoltà strutturali, quindi, che sarebbero diventate la causa di un sovraccarico di lavoro e responsabilità che renderebbero, soprattutto, personali i motivi dell’annunciato disimpegno.
Come dicevamo, tuttavia, le diplomazie sono al lavoro per indurre il professionista a proseguire l’incarico apicale in seno al Comune di Trani. Tanto più che, in suo favore, manifestazioni di apprezzamento sono arrivate da più parti politiche, anche fra la minoranza.
Se, però, Ninni dovesse realmente lasciare, il Comune di Trani si ritroverebbe, a fine anno, di nuovo al punto di partenza, vale a dire senza un dirigente effettivo. Entro il 31 dicembre, infatti, scadranno gli incarichi mensili di Giacomo Losapio ed Angelo Pedone, “prestati” dal Comune di Bisceglie per risolvere, temporaneamente, le crescenti emergenze rispettivamente di quarta ripartizione ed Ufficio di piano di zona.
