Dal primo gennaio, a Trani, dovrebbero venire meno, per cessazione del contratto in scadenza il 31 dicembre, i sedici agenti di Polizia locale assunti a tempo determinato. Come dichiarato all’aula del consiglio comunale lo scorso 28 novembre dall’assessore al ramo, Peppino Di Marzio, si sta correndo contro il tempo per assicurare una sia pur minima proroga nell’attesa che si definisca la nuova graduatoria di aspiranti vigili a termine.
Sempre dal primo gennaio, ma in tutta Italia, l’importo delle sanzioni previste dal codice della strada rincarerà del 5,9 per cento. Si tratta dello scatto biennale automatico previsto dall’articolo 195 comma 3 del Cds, che risulta collegato agli indici Istat. La multa per divieto di sosta, pari a 39 euro, dal 2013 dovrebbe passare a 41: nel lontano 1993 ammontava a 50 mila lire, un aumento consistente, il più alto dal 1998 in poi.
Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, tale aumento costituisce «un ulteriore inasprimento di quella che ormai è ritenuta una tassazione indiretta sia dagli enti che accertano le infrazioni, sia per i cittadini che percepiscono le multe come un balzello, una voce di spesa che si va ad aggiungere al già esangue budget annuale delle famiglie, anche le più accorte a non commettere alcuna violazione al Codice della Strada. Oramai gli amministratori pubblici conoscono solo questa strada che porta a impoverire i cittadini».
