Bonificare aree degradate a Trani costerà, per il solo cofinanziamento a carico del Comune, poco meno di 150mila euro. Complessivamente, comprendendo anche l’auspicato finanziamento regionale, l’importo complessivo sarà di 488mila euro. Ma rimuovere i rifiuti costerà cinque volte più che smaltire l’amianto. Lo si evince dalle somme impegnate dalla giunta comunale, in attuazione degli appositi bandi regionali cui il Comune di Trani intende partecipare.
Ebbene, per quanto riguarda il risanamento dell’area pubblica retrostante il civico cimitero (in contrada Fontanelle, al termine di via Finanzieri) attraverso operazioni di rimozione rifiuti, l’esecutivo destinerà un cofinanziamento di poco più di 122mila euro su un importo complessivamente previsto di 408mila euro. L’area, quantunque sottoposta a sequestro penale, è quotidiano luogo di conferimento abusivo di ogni tipo di materiale.
Per quanto concerne l’amianto, invece, l’impegno di spesa per il cofinanziamento è previsto in 24mila euro, su un totale di 80mila. Questi fondi saranno messi a disposizione come incentivo per la rimozione, da parte di privati (prossimamente raggiunti dalle relative ordinanze sindacali), di manufatti di eternit presenti sulle loro strutture immobiliari. Per tale contributo, il Comune emanerà un bando ad evidenza pubblica.
