La Provincia Barletta-Andria-Trani, istituita nel 2004, è destinata, allo stato attuale, ad essere eliminata ed unificata alla provincia di Foggia a seguito del provvedimento di riordino degli enti locali, approvato dal Consiglio dei Ministri.
Ove tale provvedimento dovesse divenire definitivo, ci vedremmo accorpati alla lontana provincia di Foggia e non, come in origine, alla vicina Bari. Ciò assumerebbe un significato che va al di là della semplice appartenenza campanilistica, rappresentando un ostacolo vero e proprio al diritto di partecipazione alla vita democratica di una comunità.
L’unico modo per riassaporare l’auspicata autodeterminazione è quello di esercitare il nostro diritto, riconosciuto dalla Costituzione, di organizzare un referendum consultivo con il quale poter scegliere la provincia di appartenenza.
L’art. 66 dello statuto comunale prevede che un comitato promotore possa inoltrare al sindaco la richiesta di ammissibilità per indire il referendum consultivo previa raccolta di almeno 500 sottoscrizioni dei cittadini.
Anche se non risulta mai essere stato istituito, presso il Comune di Trani, il “Difensore civico” che comunque esprimerebbe solo un parere non vincolante, Trani civica, sulla scia di quanto sta già avvenendo nei comuni limitrofi, in data 5 dicembre ha costituito il comitato promotore per la raccolta delle sottoscrizioni necessarie per inoltrare la detta richiesta al sindaco.
I componenti del comitato per il referendum sono Antonio Loconte (presidente), Luciana Capone, Saverio Pansini, Michele Mazzilli, Umberto Moscatelli.
Il prossimo 12 dicembre alle 17, presso la sede di Trani civica in viale Europa 41, verranno rese note le modalità della campagna per la raccolta delle firme.
Alessandro Moscatelli - Giovanni Loconte (Trani civica)
