La scorsa amministrazione provvide a cambiare la destinazione d’uso di alcuni terreni agricoli nella zona di Via Andria. Alcuni, appunto, non tutti, generando una serie di incomprensioni che hanno portato ad una serie di sequestri e multe.
Non voglio giustificare i proprietari dei terreni che eventualmente hanno sbagliato, approfittando di questo stato di confusione. Vorrei solo trovare una soluzione che salvaguardi quelle poche aziende che sono sopravvissute e nello stesso tempo le faccia operare nel pieno rispetto delle regole.
Se da un lato, si vuole trasformare la zona di Via Barletta da zona industriale a zona turistico-commerciale-balneare, trasferendo le imprese nella zona di Via Andria, dall’altro si prendono provvedimenti se queste iniziano a stabilizzarsi nel nuovo territorio.
Pertanto chiedo all’Amministrazione di farsi carico, attraverso l’indizione di un Consiglio Comunale, di rivedere tutte le destinazioni d’uso dei terreni su Via Andria in quanto trovo inconcepibile che due terreni attigui abbiano due destinazioni d’uso differenti, nel pieno rispetto degli strumenti urbanistici, a tutela dell’ambiente e del paesaggio.
O Trani si dota di una seria zona artigianale-industriale, che di fatto aiuta le nostra imprese e le nostre famiglie o Trani resterà sempre di più immersa in questa crisi generando fallimenti, disoccupazione e debiti.
Tommaso Laurora (Consigliere Comunale Upf)
