In esecuzione di un provvedimento firmato dal Gip, Francesco Zecchillo, su richiesta del pubblico ministero, Silvia Curione, la Polizia locale di Trani ha operato il sequestro preventivo dell’area in cui ha sede la “Sd marmi”. Si tratta del primo provvedimento cautelare che fa seguito alle ispezioni dello scorso 30 novembre presso le aziende della trasformazione e commercializzazione della pietra che hanno sede sulla Trani-Andria.
Nel provvedimento cautelare si contestano, in particolare, due fattispecie. La prima, «l’innalzamento non autorizzato della quota di campagna con materiale di risulta autoctono, cosi da determinarne una trasformazione geomorfologica per almeno 15mila metri quadrati». La seconda, «il deposito incontrollato di rifiuti costituiti da materiale di risulta non autoctono».
Secondo il Gip, pertanto, tali violazioni rendono l’attività, nel complesso, priva di titolo abilitativo edilizio ed ambientale.
