Dieci anni di attività ed altrettante commedie, per un totale di almeno 21mila spettatori a teatro. Numeri che denotano passione e costanza che il pubblico ripaga. Sono quelli dell’associazione “Teatro Trani”, che si prepara a concludere il decennale ella sua attività, iniziata nel 2002, con la dodicesima commedia inedita di Enzo Guacci, sfornata in un lasso di tempo che, per lui, va dal 1978 al 2012.
Lo spettacolo andrà in scena dall’11 al 14 dicembre, al teatro Impero, dove si va ormai verso il tutto esaurito. Si chiama «Na’ famigghie a quaètte raute!» ed è, appunto, la nuova commedia brillante in vernacolo tranese (in due atti), di e con Enzo Guacci, a cura della compagnia “Teatro Trani”. Gli altri interpreti sono Anna Lacalamita, Pina Albanese, Rosaria Amoruso, Franco Precchiazzi, Rosa Gimmi, Rino Franco, Marco dell’Orco, Giuseppe Povia, Mattia Palmieri, Ruggiero Caressa. Info e prenotazione ultimi posti, 0883.583444.
Ma Teatro Trani non è solo teatro. In questi dieci anni, infatti, il sodalizio nato sotto la presidenza di Elio Loiodice, cui dal 2004 è subentrato Nicola Fiore, tuttora in carica, vanta collaborazioni con associazioni come “Domenico Sarro”, “Difesa anziani”, “Volontariato vincenziano”, “Lega navale”. Da questi connubi sono nate fra le altre, manifestazioni come “Trani notte di note”, un evento musicale perfettamente incastonato in piazza Libertà e che ha permesso l’esibizione di artisti di fama nazionale ed internazionale come Joy Garrison, Rossana Casale, Mario Rosini, Davide Santorsola.
Numerose anche le pubblicazioni a sfondo storico e culturale e le manifestazioni di solidarietà: oltre quella che si tiene ogni anno presso la Lega navale, in favore del Volontariato vincenziano, da segnalare “Dona la speranza”, per la sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo, e le tante iniziative in favore degli Operatori emergenza radio, tutte realizzate in tempi non sospetti, vale a dire prima del drammatico incendio che lo scorso mese di febbraio ha distrutto il loro parco mezzi.
Il presidente, Nicola Fiore, ringrazia tutti, «soprattutto il pubblico, per averci aiutato a portare avanti questi primi dieci così intensi, difficili ma indimenticabili. Pur tra mille difficoltà, anche quelle economiche che piccole associazioni come la nostra non possono non avvertire in questo momento così difficile per tutti, noi proveremo ancora, come abbiamo sempre fatto, a regalare al pubblico un momento di aggregazione e distensione nel comune sentimento di amore per la nostra città».
