Si è costituita a Trani la Leidda (Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente), associazione no profit presente sul territorio nazionale e fondata dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla. Punta «alla creazione di una nuova coscienza animalista e rispetto dell'ambiente – fa sapere il presidente, Raffaella Merra -, attraverso i mezzi di comunicazione, la formazione nelle scuole ed il dialogo costruttivo con le istituzioni.
Nel Consiglio direttivo, oltre il presidente Merra, sono presenti: Antonietta Monterisi (vice presidente); Giuseppe Giusto (segretario); Ignazio Angelini (segretario amministrativo); Emanuele
Tomasicchio (responsabile ambiente); Mara Zitoli (responsabile adozioni); Donato Salomone (responsabile veterinario); Giovanni Ferreri (responsabile eventi); Giovanni Martiradonna (addetto pubbliche relazioni); Benedetto Zitoli (addetto stampa); Maddalena Zagami e Giuseppe Massini (revisori dei conti); Luigi Stella (coadiuvante veterinario); Lucrezia Gentile e Roberta Nenna (organizzatrici eventi).
A Trani, in particolare, «la sezione si propone di sviluppare iniziative – spiega Merra - secondo le seguenti finalità:
il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, con particolare riferimento alle esigenze delle famiglie e delle fasce deboli, bambini ed anziani, attraverso la diffusione del verde e di servizi dedicati;
la difesa del territorio e la lotta contro il dissesto idrogeologico derivante da una cementificazione dissennata che è il contrario del vero sviluppo;
la promozione, per quanto possibile, del ricorso a fonti d'energia pulite e rinnovabili;
la promozione di attività di ricerca, comunicazione e sensibilizzazione su temi ambientali;
la promozione di azioni sociali e giudiziarie di tutela dei diritti della collettività e di salvaguardia dell'ambiente;
la diffusione di una cultura di rispetto verso gli animali e conseguentemente l'abolizione dell'utilizzo degli animali nei circhi, la chiusura degli zoo tradizionali, l'abolizione dell'allevamento, della cattura e dell'uccisione di animali allo scopo di produrre pelli e pellicce, l'abolizione degli allevamenti intensivi, della macellazione rituale;
la difesa dei diritti degli animali e la promozione di normative nazionali e locali che tutelino questi diritti;
l’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, in applicazione delle leggi vigenti; il sostegno ad un programma di riforme economiche e sociali che garantiscono, nel rispetto dell'equità e del merito, un mercato del lavoro accessibile al maggior numero di persone e che tutelino il diritto di tutti a vivere e lavorare in un ambiente sano, pulito, sicuro e a misura d'uomo;
la promozione di attività con finalità sociali e benefiche in favore di soggetti svantaggiati o in situazione di disagio permanente o temporaneo, connesse con l'oggetto sociale;
creare un movimento di opinione pubblica in favore degli animali in genere e degli animali domestici in particolare, illustrando ciò che gli animali domestici danno agli uomini sul piano pratico ed affettivo ed il dovere degli uomini di trattare gli animali con comprensione ed umiltà;
difendere gli animali da ogni crudeltà e abuso;
realizzare progetti sociali che vedono il ruolo degli animali come determinanti;
la promozione di attività di ricerca, comunicazione e sensibilizzazione su temi ambientali;
fornire aiuto ai proprietari di animali, dall'assistenza veterinaria alla consulenza sulla gestione dell'animale e la sua prole;
collaborare con le autorità per la migliore attuazione di ogni profilassi e di norme igieniche e ciò anche mediante la cogestione di canili municipali, nonché la collaborazione con le autorità per trasformare i canili municipali in canili sanitari ed assistenziali;
svolgere una propaganda educativa zoofila (particolarmente tra i ragazzi delle scuole e cioè anche mediante premi e borse di studio) intesa a civilizzare i costumi di tutti».
