ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Dall'ultimo numero de «Il giornale di Trani». Trani «città slow», quante domande senza risposta

Prima di iniziare questo ennesimo articolo sul degrado che, lento e perenne, assilla la nostra città, sarebbe opportuno sottolineare che tali segnalazioni hanno il solo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e l’Amministrazione Comunale al fine di migliorare la vivibilità del cittadino tranese. Lungi, quindi dall’accusare il Tizio o il Caio di turno, né permettere a strumentalizzazioni politiche di vario genere, tanto se il problema persiste da tempo è facile dedurne i responsabili.

E veniamo al dunque. È risaputo che la città dovrebbe essere la casa comune dei suoi residenti e, quindi, ognuno è parte in causa di ciò che non va nella propria dimora.

Il buon padre di famiglia è sempre attento alla pulizia della propria abitazione, all’efficienza dell’illuminazione, all’eliminazione di oggetti in disuso che deturpano il suo arredo, all’eliminazione di eventuali ostacoli che siano un pericolo per i propri famigliari, a punire chi in famiglia trasgredisce le regole basilari del buon vivere.

Davanti a tali osservazioni, il pensiero non può non andare ai vari cartelli pubblicitari che annunciano «Benvenuti a Trani, città slow» ed al loro significato.

«Città slow» è una rete di comuni, grandi o piccoli che siano, che si impegnano nel migliorare la qualità della vita degli abitanti e dei visitatori, trasferendo al governo cittadino le esperienze maturate nel mondo enogastronomico attraverso la rete di “Slow food”. Il titolo di città slow viene concesso a tutti quei comuni che rispettino le caratteristiche dello statuto e del regolamento di adesione. Tale titolo ha durata di tre anni e si rinnova a condizione che le amministrazioni mantengano le condizioni primarie di ammissibilità.

Sarebbe interessante sapere se tale titolo è ancora vigente come i suoi cartelli, perché, se così fosse, è opportuno che qualcuno desse delle risposte ai seguenti interrogativi.

• Chi dovrebbe interessarsi di far togliere le varie cabine telefoniche in disuso sparse per la città, oramai luogo di drogati e ricettacolo di rifiuti ed animali randagi?

• Chi dovrebbe provvedere all’efficienza dell’illuminazione stradale e delle piazze, visto che da vari mesi nessuno sostituisce i neon spenti, situati in piazza Quercia ed in piazza Sacra Regia Udienza, dopo la loro ristrutturazione?

• Chi dovrebbe attivarsi affinché la banchina del porto non rimanga spenta nelle ore serali, a discapito dell’incolumità dei passanti e dei turisti?

• Chi dovrebbe eliminare o rilanciare quel deposito/catapecchia galleggiante (ah... se potesse parlare) che deturpa l’immagine del nostro porto turistico?

• Chi dovrebbe punire i responsabili che, quotidianamente, depositano scatole e scatoloni accanto ai bidoni della spazzatura, soprattutto in piazza della Repubblica, dando l’opportunità ai soliti imbecilli con relativa prole, di giocare con tale materiale ed a fine giornata riversare il tutto nelle varie aiuole? Non sarebbe difficile risalire ai proprietari di tale merce, visto che sulle scatole ci sono le loro indicazioni.

• Chi dovrebbe tutelare la libera circolazione di pedoni, mamme con passeggini e malati in carrozzelle sui marciapiedi, visto che molto spesso l’occupazione inappropriata di sedie e tavolini, obbligano la gente a camminare sul ciglio stradale?

Ecco quindi l’esigenza di capire chi è il buon padre di famiglia di Trani, che dovrebbe essere sempre vigile e risolvere i problemi della casa/comune. Certamente ogni cittadino dovrebbe fare la sua parte, ma è altrettanto sicuro che è compito degli organi preposti a vigilare e a punire i trasgressori delle regole del buon vivere, poiché la loro assenza va a discapito di quella Trani, città slow che tanto pubblicizziamo.

Francesco Pagano (associazione Obiettivo Trani)

 

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca