Una vacanza in Kenia finita male, ma non del tutto. Infatti, quando ormai tutto pareva perso, almeno i ricordi di quel viaggio sono riaffiorati, nel vero senso della parola, grazie alla biblioteca comunale di Trani.
La storia è quella di Annarita Gaglione, uno dei tanti utenti della “Giovanni Bovio”. Lei, come tanti, ha una tessera identificativa del suo rapporto di utenza con l’istituzione tranese. E proprio quella tessera è servita a rintracciarla dopo che qualcuno, a Roma, aveva ritrovato, fra i cespugli dei giardini dell’università “La sapienza”, una borsa contenente alcuni documenti, un bancomat e, appunto, la tessera della biblioteca di Trani: lì, e soltanto lì, vi era un numero di telefono da chiamare e, attraverso il quale, mettersi in contatto con Annarita Gaglione.
Così è avvenuto e la donna, quantunque avesse subito il furto di quella borsa a Roma e, quindi dei soldi in essa contenuti, ha ritrovato almeno i souvenir della vacanza in Africa, che si era da poco conclusa. E non importa se, nel frattempo, abbia rifatto tutti gli altri documenti: il valore affettivo di quel ritrovamento davvero non ha prezzo.
Curiosità, a ritrovare la borsa un’altra donna, la signora Roberta Marconi, romana, che vanta tra i suoi antenati il celebre Guglielmo Marconi, l’inventore del telegrafo. Dal telegrafo al telefono, dalla storia ad una “storia”. A lieto fine.
Ed in biblioteca, da oggi, la direttrice, Daniela Pellegrino, e lo staff della cooperativa “Imago”, hanno ribattezzato la loro tessera “Il cerca persone del 2012”.
