Il forum di radiobombo.com sembra abbia mietuto una vittima illustre. Si tratterebbe del direttore di ragioneria uscente, Domenico Guidotti, che lì avrebbe rilasciato lo scorso 9 settembre, con un nickname di fantasia, un messaggio che il sindaco, Gigi Riserbato, ha ritenuto diffamatorio.
Dopo che il primo cittadino aveva sporto querela contro ignoti, il Commissariato di pubblica sicurezza di Trani, tramite l’indirizzo Ip di provenienza del messaggio, è risalita a quello che si ritiene sia il suo autore: come detto, l’ex ragioniere capo cui il sindaco, lo scorso mese di giugno, aveva revocato l’incarico apicale insieme con tutti gli altri dirigenti.
Il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Antonio Savasta, ha così notificato a Guidotti ed sua moglie, Anna Corallo (quest’ultima per favoreggiamento per la presunta elusione delle attività investigative, l’avviso di conclusione delle indagini.
Contenuto e terminologia del messaggio, tutt’altro che teneri, si rivolgono non soltanto al sindaco, ma anche all’assessore alle finanze, Michele d’Amore, ed alla maggioranza, testualmente definita «ciurmaglia». Il sindaco, peraltro, non ha mai richiesto la rimozione del messaggio e, probabilmente, questo ha favorito la rapidità con cui si è risaliti al suo possibile estensore.
L’ipotesi accusatoria del pm si estende anche ad un “sms” che l’ex dirigente avrebbe inviato al sindaco molto prima del messaggio sul forum. Il 22 agosto, in particolare, gli avrebbe scritto così: «Genuflessa la tua parabola amministrativa». Il termine “genuflessione” si ritrova anche nel messaggio sul forum e, prim’ancora della ricostruzione informatica circa la sua provenienza, aveva, così, già orientato gli inquirenti verso il possibile autore.
Adesso Guidotti, indagato anche in un altro procedimento che attiene specificatamente la sua gestione dirigenziale, ha venti giorni di tempo per depositare memorie difensive, ovvero chiedere l’interrogatorio, ovvero un supplemento delle indagini. Decorso tale tempo, il pm deciderà se richiedere l’archiviazione dell’indagato o, invece, il rinvio a giudizio. Nella fattispecie, lo difendono gli avvocati Nicola Di Pinto e Fausto Donno.
Molti altri sono i procedimenti in corso per querele contro ignoti sporte da cittadini di Trani contro utenti del forum. Come si può facilmente dedurre da questa vicenda (nonché da quella che aveva visto, lo scorso anno, il consigliere comunale Fabrizio Ferrante ottenere giustizia per la condanna di un altro anonimo utente che lo aveva calunniato) il forum sarà anche aperto, ma certamente non pone gli utenti anonimi e poco responsabili al riparo dal rischio di essere colti con la mani nella marmellata. Tutt’altro.
