In un primo momento si è rischiato il rinvio della conferenza di quest'oggi ma intorno alle 11.45, quando ormai la stampa aveva terminato una conferenza presso la Procura della Repubblica, i 5 consiglieri presenti hanno dato inizio agli interventi. Mancava all'appello soltanto il consigliere De Toma.
Corrado, Lima, Gargiulo, Savino, Paolillo, questi i nomi di chi sedeva dietro il tavolo nella sala conferenza dell'Hotel Trani ed ha chiesto a chiare lettere l'azzeramento della giunta comunale.
«Noi vogliamo semplicemente fermare la giostra, non far cadere le teste» ha dichiarato Beppe Corrado, il primo in ordine di intervento. «Le nostre proposte non sono mai state accolte, nessuno si è premurato di convocare un tavolo politico per chiedere i nostri pareri, in questi mesi ci sono state propinate determinazioni pre-confezionate e tutte di natura finanziaria. La nostra città è completamente ferma, non c'è una programmazione, noi abbiamo il compito di cominciare a pensare al bene della città ed è solo in quest'ottica che bisogna vedere questa conferenza».
Le manovre "anomale" per l'elezione del Presidente del Consiglio Comunale avrebbero costituito semplicemente l'ultimo tassello prima di giungere a questo mosaico composto dai sei che non vogliono in alcun modo essere definiti "irresponsabili" in quanto, come hanno ribadito tutti, non è un problema amministrativo che li ha portati dinanzi alla cittadinanza quest'oggi ma un problema politico molto serio.
«Noi vogliamo parlare di lavoro, di Darsena, di Polizia Municipale - continua Corrado - e dobbiamo ricominciare anche a parlare di turismo che negli ultimi mesi è stato un argomento totalmente bruciato. Abbiamo distrutto il lavoro fatto durante la scorsa amministrazione».
Durante l'incontro con la stampa e con i cittadini si è posto l'accento sulle "ingerenze" di chi dall'esterno commenta la situazione politica locale, e Corrado ha esplicitamente fatto riferimento alle dichiarazioni rilasciate durante il nostro programma domenicale "Appuntamento con Trani" dal presidente della Provincia Francesco Ventola.
«Non possiamo consentire a gente estranea dalla città di intervenire su questi temi, le ingerenze vanno avanti da molto tempo e Trani non ne ha bisogno. Abbiamo una classe dirigente politica capace di dimostrare le proprie doti» chiosa Corrado.
Hanno preso poi parola Savino, Paolillo, Gargiulo e Lima. Quest'ultimo ha affermato con viva voce di non voler essere definito un irresponsabile in quanto è stato «uomo di partito a febbraio e lo sono ancora adesso e proprio per questo chiedo questo azzeramento. La gente deve vedere e capire, gli irresponsabili sono quelli che in Consiglio Comunale si alzano e non votano per i bilanci».
Un metaforico Gargiuolo invece, ritornando sulle ingerenze citate da Corrado, chiede di fermare questo "malcostume". «Non è possibile scegliere un commissario di partito a Maglie e non a Trani» e conclude con un invito a Riserbato: «Conduca la nave su mari più calmi».
d.d.
