Tira aria di assenze nel consiglio comunale di questo martedì, 18 dicembre. È da verificare se saranno presenti, innanzi tutto, i consiglieri comunali che hanno richiesto l’azzeramento della giunta e, per spiegarne le motivazioni, hanno anche tenuto una conferenza stampa all’Hotel Trani. Riserbato attende ed intanto lancia il guanto della sfida: «Se non venissero in consiglio, ne prenderemmo atto e vedremmo di riscrivere la maggioranza».
Tuttavia, come è noto, gli stessi consiglieri hanno chiarito di non avere nulla contro il sindaco e, anzi, che vogliono più che mai ripartire con lui non prima, però, di avere azzerato la giunta. Riserbato, da noi interpellato a proposito a margine della conferenza stampa sul Natale tranese, replica così: «Li ringrazio per la fiducia che mi accordano, ma sull’azzeramento la vedo dura, anche perché ci sono sottogoverni nominati dal mio predecessore poco prima della fine del suo mandato. Se dovessimo fermare la giostra, come loro dicono, dovremmo fermarne ogni attrazione. Ma la realtà, come si può notare dalle restrizioni imposte dal governo Monti, è che gli spazi per le visibilità si riducono e, quindi, è su questo piano che si vedrà chi veramente ha a cuore la città».
Intanto, forse anche presagendo qualche banco vuoto in maggioranza, il segretario politico della Puglia prima tutto, Gianni Di Leo, auspica un’ampia convergenza sul provvedimento più importante di questo consiglio comunale, vale a dire la gestione dell’Ufficio ragioneria di Trani da parte di personale del Servizio finanziario e tributi della Bat. «Auspico che il provvedimento sia votato all'unanimità dei presenti in aula al momento del voto – scrive in una nota -, ed in particolar modo alle forze moderate. Infatti, le convenzioni dei servizi con le altre pubbliche amministrazioni – pone in risalto Di Leo - sono oramai una buona pratica delle amministrazioni più virtuose».
E domani, niente preliminari. Al loro posto, una breve cerimonia di saluto e ringraziamento ad una decina di dipendenti del Comune andati in pensione. «Non lo si faceva dai tempi di Nicola Baldassarre – ha precisato Riserbato -. Mi sembra sia un atto di riconoscenza dovuto verso chi si è sempre speso per la nostra città».
