Il Partito socialista italiano della sezione di Trani sottoscrive l’impegno profuso dall’onorevole Vittoria Brambilla che a favore della causa animalista ha costituito un movimento denominato “Lega per la difesa e la tutela degli animali e dell’ambiente“ che, all’insegna dello slogan “Finalmente entro anch’io“, intende sdoganare quella normativa che vieta l’ingresso degli animali d’affezione nei parchi pubblici.
Tale divieto è presente anche a Trani, comune nel quale a questa si aggiungono molte altre problematiche legate agli animali, che come rammenta il coordinatore del Psi Emanuele Calabrese, «riguardano l’intolleranza verso le colonie feline, il randagismo e ciò che ne consegue, le mancate sterilizzazioni gratuite da parte dell’Asl, l’inciviltà di coloro i quali non raccolgono gli escrementi delle proprie bestiole, la costante presenza del circo, i divieti d’ingresso nei luoghi pubblici anche all’aperto (parchi, spiagge, giardini ecc.), la mancanza di un loco ove condurre le bestiole ferite, i continui maltrattamenti perpetrati».
Calabrese ritiene «fondamentale ed opportuno sensibilizzare gli animi partendo dalle varie istituzioni - scuole, chiese, oratori ecc. -, tramite le quali garantire un intervento teso a far emergere il rispetto verso gli animali e l’ ambiente».
Tornando all’ultima battaglia che il movimento dell’onorevole Brambilla intende combattere, ovvero il divieto d’ingresso nelle aree pubbliche degli animali, Calabrese rammenta al neo movimento, rappresentato a Trani da Raffaella Merra, che «la villa comunale è ancora oggetto di quella controversa, oltre che obsoleta legge del 1954 (d.p.r. 320/54) che vieta l’ingresso nei luoghi pubblici di tutte quelle persone colpevoli di voler trascorrere del tempo con la loro bestiola, le quali subiscono ingiustificate limitazioni della loro libertà di muoversi con il proprio animale domestico al seguito, seppur nel rispetto delle norme e delle regole della buona educazione».
Il Psi chiede all’amministrazione «che si adegui agli standard di tutti quei comuni italiani ed europei che hanno aperto parchi e giardini pubblici ai cittadini con cane al seguito, per garantire la tutela dei diritti di tutti quei cittadini che vogliono trascorrere del tempo libero con il proprio cane, godendosi nel contempo le bellezze del principale parco cittadino».
