Quante volte i professori avranno invitato i propri alunni a non fare affidamento sulla rete per le proprie ricerche? Qualcuno lo avrà detto per le scarse opportunità di approfondimento, altri perché ritengono poco affidabili le notizie pubblicate.
E quest'oggi potremmo fermarci a riflettere sulle garanzie di affidabilità delle nozioni ed informazioni fornite dalla "enciclopedia" più amata ed utilizzata dalle nuove generazioni. Chiunque potrebbe modificare a proprio piacimento questa o quella pagina, creando una Babele di notizie.
Questa sera qualche buontempone si è divertito nel modificare il nome del sindaco della città di Trani, inserendo quello di qualche amico che a ruota avrà provveduto a modificare nuovamente la casella destinata al sindaco scrivendo magari il nome di chi gli ha procurato gli sfottò della rete per qualche minuto.
E così dopo il gossip scellerato su di un blog (ormai chiuso) si è passati al disordine informativo su uno dei portali più utilizzati per la ricerca poco approfondita di notizie: wikipedia.
Non si sta discutendo di certo di un peccato di lesa maestà ma di un problema di fondo che ultimamente sta scatenando dibattiti e scambi di opinioni soprattutto tra i ragazzi: quale sarà la nostra identità reale tra qualche anno visto che oggi sulla rete circola in maniera incontrollata la nostra identità virtuale?
Siamo davvero consapevoli che un nostro stato su Facebook, un post su di un blog, un'immagine, non facciano parte della vita reale e che su quest'ultima possano avere ripercussioni in futuro?
E, per stemperare un po' i toni, quanto ci possiamo fidare di Wikipedia? Forse in quest'ultimo caso sarebbe bello iniziare a prendere sul serio la rete, cercando e promuovendo la qualità, per convincere anche i professori più scettici nei confronti di internet ad accettare questa forma di libertà e partecipazione.
Abbiamo oscurato i nomi dei due in quanto ci è parsa una semplice ragazzata da parte di concittadini minorenni che nelle intenzioni di certo non volevano creare danni di alcun genere e forse non avevano in conto neanche di essere "notati" da uno dei nostri utenti.
Il sindaco Luigi Nicola Riserbato ora è tornato al suo posto (parzialmente in quanto sarebbe candidato sindaco con uno schieramento di Centro-sinistra), ma quasi a porgergli delle scuse gli è stato concesso un più affettuoso "Gigi".
